Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  maggio 28 Giovedì calendario

L’Uganda chiude la frontiera con la Rd Congo

L’Uganda ha chiuso la sua frontiera con la Repubblica Democratica del Congo «con effetto immediato». Lo ha annunciato Diana Atwine, segretaria permanente responsabile per la Sanità di Kampala, di fronte all’estendersi nello Stato vicino dell’epidemia della nuova variante Bundibugyo di Ebola, che si sta avvicinando ai mille casi con 220 decessi sospetti. La decisione dell’Uganda è in risposta anche ai primi sette casi di Ebola sul suo territorio, incluso il primo caso di decesso, un uomo di 59 anni nella capitale, lo scorso 14 maggio. «Le sole eccezioni – ha aggiunto Atwine – riguardano le squadre di risposta autorizzate, le operazioni umanitarie, i trasporti di alimenti e di merci, a rigorose condizioni», e cioè test medici. Il governo di Kampala ha così deciso di ignorare le indicazioni dell’Oms, che ha sconsigliato misure simili che sono, afferma, «prive di basi scientifiche». Inoltre, ha aggiunto Atwine, «tutte le persone di ritorno in Uganda in provenienza dalla Repubblica Democratica del Congo avranno l’obbligo di isolarsi per 21 giorni sotto supervisione medica». L’occhio è puntato anche all’incremento di locali esposti al contagio per via degli operatori sanitari i quali, avverte la funzionaria, «hanno famiglie, per cui i numeri crescono». Infine «tutti i media dovranno dedicare 30 minuti ogni giorno dei loro programmi nelle ore di punta alla sensibilizzazione e alla prevenzione di Ebola».