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 2026  maggio 28 Giovedì calendario

Record e accuse ai Giochi del doping: «Anche il cronometro era truccato»

Era dopato anche il cronometro? O, più semplicemente, è stato fermato un attimo prima? «È una accusa da internet» hanno subito declamato gli organizzatori degli Enhanced Games, definiti “Olimpiadi del doping” perché ai partecipanti è consentito prendere tutto quello che è proibito nello sport quotidiano, purché l’assunzione avvenga sotto continuo controllo medico, che magari può “garantire” per l’immediato ma certo lascia campo aperto su quel che succederà agli atleti-cavia nel futuro, alla loro fertilità e salute cardiaca.
Gli organizzatori debbono, in realtà, difendere il prodotto che anziché mostrare la possibile creazione di un Superuomo ha soltanto contribuito a fare in modo che i campioni e no che hanno accettato l’ingaggio lautamente compensato migliorassero i propri personal best, ma da qui a trasformarsi in invincibili
Così un solo primato mondiale, tra nuoto e atletica (che con il sollevamento pesi erano le discipline in programma) è stato migliorato, meglio sarebbe dire “enhanced": quello dei 50 stile libero del nuoto per chiudere i quali il greco Gkolomeev ha impiegato ufficialmente 20.81 secondi con il più veloce di sempre, l’australiano Cameron McEvoy che aveva fermato il crono del record in vigore a 20.88.
L’effetto “benefico” è stato solo per il greco, che ha così vinto il premio promesso, un milione di dollari: «Dovrei vincere 13 mondiali per guadagnare cifre così» aveva spiegato l’inglese Proud aderendo all’inghippo. Gkokomeev e gli altri nuotatori oltre all’aiutino farmacologico avevano anche l’aiutone del costumone, l’indumento in poliuretano che fa galleggiare anche il piombo e che fu lo strumento della strage di record mondiali battuti a Roma 2009.
Il più “ridimensionato” dalla “sporca vicenda” è stato lo sprinter americano Fred Kerley che ha corso i 100 metri inseguendo il mondiale di Bolt, il 9:58 a Berlino 2009. Kerley, che per l’atletica normale è già squalificato per aver dribblato i controlli, ha corso (e vinto i 250 mila dollari di premio) in 9:98. Magari qualcuno al Golden Gala lo strapazzerà e da pulito. Per mettere su questo circo, naturalmente a Las Vegas, dove vero e falso si confondono più che non altrove, era stato costruito un “tendone” con piscina a quattro corsie, pedana per i sollevatori e pista per gli sprinter. I quali, pur correndo in pochi, hanno effettuato una serie di partenze false quante mai si verificano: avevano fretta di correre verso i dollaroni?
Clamorosa poi, la vicenda dei 50 dorso. Siccome si poteva partecipare anche come “neutrali”, cioè senza doping, l’uomo Hunter Armstrong ha battuto i presunti superuomini!