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 2026  maggio 28 Giovedì calendario

La richiesta della Procura: «Vanno acquisite le chat tra Delmastro e Caroccia»

«Accedere e prendere cognizione delle comunicazioni, memorizzate sul dispositivo in sequestro, destinate all’onorevole Delmastro e provenienti dal medesimo, nonché acquisirle agli atti del procedimento». La procura di Roma si è rivolta alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera martedì: chiede di potere utilizzare le conversazioni tra Mauro Caroccia e l’ex sottosegretario alla Giustizia, per andare avanti nell’inchiesta per riciclaggio sulla “Bisteccheria d’Italia”. Il ristorante del quale erano soci Miriam Caroccia – figlia di Mauro, condannato a 4 anni per intestazione fittizia di beni e per aver agevolato il clan camorristico dei Senese – l’ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro, oltre ad altri tre esponenti di Fratelli d’Italia Piemonte. Il «dispositivo in sequestro», da circa due mesi, è quello di Mauro Caroccia, adesso indagato anche per riciclaggio e intestazione fittizia di beni insieme alla figlia. Ma le chat fondamentali per ricostruire la genesi dell’operazione commerciale e della società che gestiva il ristorante, “La cinque Forchette”, srl fondata a Biella nel dicembre 2024 insieme all’ex sottosegretario – non possono rientrare nell’inchiesta fino al via libera del Parlamento. Gli scambi con Delmastro, «riferiti dallo stesso proprietario del dispositivo», vincolano infatti i magistrati.
LO SCONTRO
Una richiesta che rischia di scatenare una nuova crisi istituzionale. Sull’esito del voto al momento fonti parlamentari di Forza Italia si limitano a dire che «prima c’è la necessità di leggere le carte». Ma nel centrodestra c’è chi si dice già certo che la richiesta «non sarà accordata» in quanto «incongruente». Il centrodestra in Giunta potrebbe seguire quanto stabilito dalla Corte costituzionale con la sentenza Open del 2023, con la quale la messaggistica è stata equiparata alla corrispondenza. Ma quelle chat sono fondamentali per l’inchiesta, che non vede indagato Delmastro, ma soltanto i Caroccia per aver «trasferito e reinvestito» nella società proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese. E se arrivasse un “no” dalla Giunta, le conversazioni sarebbero escluse dal procedimento penale. Proprio per questo i pm potrebbero sollevare un nuovo conflitto di attribuzione.
Dal canto loro le opposizioni invitano Delmastro a mettere a disposizione degli inquirenti le chat. «La maggioranza smetta di ostacolare la ricerca della verità. Delmastro faccia un gesto di trasparenza», commenta Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. A fargli eco Walter Verini, capogruppo Pd in Antimafia: «Sarebbe singolare e grave che l’ex-sottosegretario non metta con determinazione le chat richieste a disposizione della Procura, in un’inchiesta di contrasto alle mafie». Secondo la difesa di Caroccia, nelle conversazioni – contenute in una chat ribattezzata proprio “5 Forchette” – non emergerebbero elementi di rilievo penale. «In base agli elementi a mia conoscenza – afferma l’avvocato Fabrizio Gallo – nelle chat ci sono espressioni inopportune rispetto al ruolo rivestito da Delmastro, ma nulla che abbia a che fare con la criminalità organizzata».
L’AUDIZIONE
Nei prossimi giorni si procederà con la nomina di un relatore per l’esame della richiesta arrivata dalla Procura. In attesa della decisione della Giunta sul via libera o meno, i pm inseriranno negli atti anche l’audizione dell’ex sottosegretario in Antimafia. Oggi la commissione invierà in Procura le trascrizioni integrali della seduta, compresa la parte secretata. Delmastro, davanti ai colleghi parlamentari, ha giustificato la vicenda che lo ha coinvolto, parlando di una «leggerezza politica» e sostenendo di non essere stato a conoscenza del passato giudiziario di Caroccia. «Se avessi fatto verifiche non avrei costituito la società», ha dichiarato, aggiungendo di essere entrato per la prima volta nel locale forse «consultando le app: ci siamo fermati lì ma era comunque pieno, aveva una struttura simpatica e così dopo qualche mese ci finii per la prima volta».