repubblica.it, 28 maggio 2026
Milano, per aver ignorato un semaforo patente sospesa per Barberis, capo di gabinetto del sindaco. Ha igno
L’episodio risale a ieri mattina. Uno scooter passa col rosso al semaforo tra via Verziere e via Larga. Due agenti della polizia locale lo vedono e lo seguono per notificare direttamente l’infrazione. Il conducente si ferma e mostra i documenti: è Filippo Barberis, 43 anni, capo di gabinetto del sindaco Beppe Sala ed ex capogruppo del Pd a Palazzo Marino.
Per il passaggio con il rosso (articolo 146 del codice della strada) è prevista una multa da 167 a 665 euro. Gli agenti stilano il verbale. Ma la vicenda non finisce qui. Perché da un controllo ulteriore emerge che Barberis nel 2025 è già stato multato per lo stesso motivo. E con la recidiva (se i due episodi si verificano nell’arco di due anni) scatta la sospensione della patente.
Barberis non è il primo amministratore locale alle prese con sanzioni relative al Codice della strada. A ottobre, per esempio, era toccato ad Alice Moggi, vicesindaca e assessora alla Mobilità di Pavia, fermata mentre era alla guida della sua auto con il telefonino in mano.