Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  maggio 28 Giovedì calendario

Milano, per aver ignorato un semaforo patente sospesa per Barberis, capo di gabinetto del sindaco. Ha igno

L’episodio risale a ieri mattina. Uno scooter passa col rosso al semaforo tra via Verziere e via Larga. Due agenti della polizia locale lo vedono e lo seguono per notificare direttamente l’infrazione. Il conducente si ferma e mostra i documenti: è Filippo Barberis, 43 anni, capo di gabinetto del sindaco Beppe Sala ed ex capogruppo del Pd a Palazzo Marino.
Per il passaggio con il rosso (articolo 146 del codice della strada) è prevista una multa da 167 a 665 euro. Gli agenti stilano il verbale. Ma la vicenda non finisce qui. Perché da un controllo ulteriore emerge che Barberis nel 2025 è già stato multato per lo stesso motivo. E con la recidiva (se i due episodi si verificano nell’arco di due anni) scatta la sospensione della patente.
Barberis non è il primo amministratore locale alle prese con sanzioni relative al Codice della strada. A ottobre, per esempio, era toccato ad Alice Moggi, vicesindaca e assessora alla Mobilità di Pavia, fermata mentre era alla guida della sua auto con il telefonino in mano.