corriere.it, 28 maggio 2026
"MobLand", Tom Hardy licenziato per i comportamenti sul set
L’incertezza deriva in gran parte dal fatto che Paramount+ non abbia ancora rinnovato ufficialmente la terza stagione (anche se una fonte vicina alla produzione ha rivelato che le riprese partiranno a settembre), ma in realtà il caso che ha originato un vero e proprio caos sul set di MobLand è legato solo al nome di Tom Hardy e alla sua futura presenza nel cast. Stando infatti ad alcune indiscrezioni riportate da “The Hollywood Reporter”, l’attore sarebbe stato licenziato dalla serie a causa dei comportamenti problematici sul set, conditi da tensioni crescenti con il produttore esecutivo e sceneggiatore Jez Butterworth (che avrebbe minacciato di andarsene) per divergenze creative, riscritture e note sulla sceneggiatura.
«Si rifiutava di uscire dal suo camper per ore intere – ha raccontato una fonte – faceva aspettare tutto il cast, il che è una dimostrazione di potere, ma far aspettare Pierce Brosnan, Helen Mirren e gli altri direi che è un suicidio professionale». Giorni fa anche il britannico “Daily Mail” aveva riferito di una Mirren sempre più contrariata dall’atteggiamento scontroso e capriccioso di Hardy che, a quanto pare, non avrebbe gradito che il racconto di MobLand si stesse spostando sempre di più su Brosnan e sulla Mirren (che nella serie interpretano il patriarca Conrad e la matriarca Maeve della famiglia criminale Harrigan) anziché concentrarsi sulla storia del suo personaggio, il faccendiere Harry Da Souza.
In attesa di conferme o eventuali smentite da parte dei diretti interessati (secondo altre fonti il futuro del 48enne attore britannico non sarebbe ancora stato deciso), tutti i media sottolineano come non sia la prima volta che il comportamento di Hardy sia fonte di problemi sui set. Era infatti già successo durante le riprese di “Mad Max: Fury Road”, con il regista George Miller che al “Telegraph” aveva raccontato della tendenza dell’attore a isolarsi per ore nel suo camerino, mentre nella sua biografia “Making It So” del 2023 Patrick Stewart aveva sottolineato le difficoltà d’interazione con la star quando avevano girato “Star Trek: Nemesis” nel 2002.