Corriere della Sera, 28 maggio 2026
Eredità Del Vecchio, la vedova scrive a Delfin sui titoli del figlio
«Con l’ausilio dei miei consulenti ho appreso che la validità giuridica di quell’atto è fortemente dubbia, essendovi serie ragioni per ritenere che quella rinuncia, così come formulata, sia invalida e comunque inefficace». Nicoletta Zampillo, vedova di Leonardo Del Vecchio, madre di Leonardo Maria Del Vecchio e di Rocco Basilico ha dichiarato di voler tornare sui propri passi e annullare la decisione del 2022, anno della scomparsa del fondatore, quando aveva deciso di rinunciare a metà della quota del 25% a lei destinata dal marito girandola a Rocco Basilico. Che così aveva ereditato nuda proprietà e usufrutto. «Come madre, non avrei mai desiderato dover rimettere in discussione l’attribuzione dei diritti in questione a mio figlio Rocco. Tuttavia, gli eventi delle ultime settimane mi hanno costretto a una dolorosa riconsiderazione. L’errata registrazione nel libro dei soci, fondata su un atto che reputo invalido, ha consentito che fossero assunte iniziative, anche giudiziali, ingiustificate, dannose per la società e lesive degli interessi di tutti i soci». La vedova del patron lo ha scritto in una lettera al board di Delfin, rivelata da Dagospia. Si aggiunge così un nuovo capitolo alle decine di cause e carteggi che fanno da sfondo a una successione di un patrimonio industriale e finanziario del valore di 50 miliardi racchiuso proprio nella cassaforte lussemburghese Delfin.
«Rocco – ricorda Zampillo nella missiva – è stato iscritto nel registro dei soci come pieno proprietario delle azioni a lui attribuite, anziché come nudo proprietario, in ragione dell’atto di “rinuncia di un legato” da me stipulato il 1° luglio 2022, a soli tre giorni dalla morte del mio compianto marito. Era un momento nel quale, ancora devastata dal dolore, non ero in grado di valutare compiutamente la portata e le conseguenze di questo atto». Quale è il suo obiettivo? È possibile che la vedova nelle intenzioni voglia appoggiare le scelte di Leonardo Maria che cerca di acquistare il 25% di Delfin dai fratelli Luca e Paola e dare vita a una compagine di soci piu’ omogenea negli intenti. In autunno il quarto figlio di Leonardo Del Vecchio, in un atto di citazione contro la madre e il fratello Rocco Basilico, aveva contestato proprio il passaggio citato da Zampillo. Il punto di partenza è che la quota in Delfin che oggi fa capo a Basilico era di titolarità del fondatore, che nel testamento aveva attribuito a Basilico la nuda proprietà e alla madre l’usufrutto. al quale aveva poi rinunciato.
Ora «mi riservo di agire in sede giudiziale per tutelare i diritti che mi spettano», conclude la vedova. Le interpretazioni divergono. Secondo fonti lussemburghesi la sua richiesta non sarebbe rilevante perché il tema è già oggetto di cause incrociate tra Italia e Granducato e comunque non riguarda il cda. Secondo altri, Zampillo si schiera così con Leonardo Maria. Che proprio in questi giorni starebbe chiudendo l’accordo di finanziamento del valore di 10 miliardi con Unicredit, Bnp Paribas e Crédit Agricole che supporteranno l’acquisto del 25% da Paola e Luca. La soluzione finale non potrà che passare da una pace tra tutti.