La Stampa, 27 maggio 2026
"Urla e si comporta male con i consiglieri". Bp mette alla porta il presidente
Il cda del colosso petrolifero britannico Bp ha messo alla porta il suo presidente, Albert Manifold. Un voto all’unanimità per rimuoverlo dettato dalle «gravi preoccupazioni» relative al suo comportamento nell’ambito degli «standard nella governance», della «supervisione» e della «condotta», come si legge in una nota. Tutti problemi considerati «inaccettabili». Secondo fonti interne sentite dal Financial Times, Manifold era considerato troppo aggressivo, tanto che a volte si rivolgeva ai dirigenti con toni di superiorità. Persone vicine al cda lo descrivono come una persona che urla molto e che avrebbe nascosto informazioni rilevanti ad altri membri del board.
La decisione – affiancata da una sostituzione ad interim da Ian Tyler – non è stata presa bene dal mercato. Il titoloha lasciato sul terreno il 5,12%. Manifold aveva assunto l’incarico di presidente lo scorso ottobre. Non godeva di un ampio sostegno all’interno della società. La scelta di rimuoverlo dalla presidenza arriva, tra l’altro, poche settimane dopo la nomina di Meg O’Neill come amministratrice delegata. Secondo una fonte del Ft, Manifold avrebbe tentato di limitare gli incontri tra la nuova ceo e i membri non esecutivi del consiglio d’amministrazione in maniera autonoma.