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 2026  maggio 27 Mercoledì calendario

Bufera su un monologo (e relativa locandina) di Scanzi

Doveva essere semplicemente l’annuncio di uno spettacolo teatrale del giornalista Andrea Scanzi al Teatro Comunale di Thiene, nel Vicentino. E invece, nel giro di poche ore, si è trasformato in una perfetta scena di commedia all’italiana con i manifesti «ritoccati» a mano dal Comune con un pennarello nero per cancellare il logo istituzionale. Il protagonista involontario della vicenda è «La Sciagura», il monologo che Scanzi porterà in scena a Thiene il 29 maggio. A far esplodere il caso è il sottotitolo dello spettacolo: «Cronaca di un governo di scappati di casa», riferimento diretto all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Quando però sui manifesti compare anche il patrocinio della Città di Thiene, Fratelli d’Italia insorge immediatamente. A guidare la protesta è la consigliera comunale Giulia Scanavin, che definisce quanto accaduto «grave e preoccupante».
«Toni denigratori del governo»
«Il Comune di Thiene non può concedere il proprio patrocinio, cioè il simbolo dell’intera città, a una locandina che promuove uno spettacolo con toni chiaramente denigratori nei confronti del governo nazionale e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quanto accaduto è grave e chiama direttamente in causa la responsabilità politica e istituzionale dell’amministrazione comunale», afferma Scanavin. Per la consigliera il problema non è la libertà artistica o la satira in sé, ma il fatto che un’istituzione pubblica finisca per legittimare un certo linguaggio politico. «Il titolo “La Sciagura” e la definizione di “governo di scappati di casa” rendono evidente la natura politica, polemica e offensiva della comunicazione scelta per promuovere lo spettacolo. Nessuno mette in discussione la libertà di opinione, la libertà artistica o la satira: ciascuno è libero di criticare il governo, anche duramente. Ma è inaccettabile che un Comune apponga il proprio patrocinio su un’iniziativa presentata con questi toni».
L’ira di Fratelli d’Italia
Dietro la presa di posizione di Fratelli d’Italia c’è anche una riflessione sul linguaggio pubblico e sul clima culturale. «Il patrocinio comunale non è un dettaglio grafico né un atto neutro – continua Scanavin – è il simbolo dell’istituzione e di tutti i cittadini di Thiene. Anche di quei cittadini che hanno votato centrodestra, che hanno scelto di dare fiducia a Giorgia Meloni e che oggi vedono il nome della propria città associato a una comunicazione apertamente schierata contro il governo». Nel frattempo la vicenda arriva anche ai vertici provinciali di Fratelli d’Italia. A intervenire il deputato vicentino Silvio Giovine. «Il sindaco Michelusi – attacca – è arrivato a concedere il patrocinio comunale, garantendo dunque un riconoscimento simbolico, valoriale e morale a nome di tutta la comunità thienese, ad uno ‘spettacolo’ di insulti ad un governo democraticamente eletto».
Il sindaco: non avevamo ricevuto la locandina
Il sindaco Giampi Michelusi spegne però rapidamente l’incendio politico scoppiato intorno alla vicenda. Secondo il Comune, infatti, nella richiesta iniziale di patrocinio il famoso sottotitolo non compariva e gli uffici non avevano ricevuto la bozza definitiva della locandina. Il patrocinio all’evento con protagonista Scanzi è stato dunque subito revocato con l’ordine immediato di rimuovere il logo del Comune dai manifesti già affissi. In paese sarebbe subito dopo partita la corsa dell’amministrazione a «ripassare» a mano col pennarello nero le locandine già affisse per coprire il simbolo comunale.
Scanzi: «Qualcuno non sa che nel testo critico Meloni?»
Nel frattempo anche Andrea Scanzi è intervenuto sul caso dalle colonne del Fatto Quotidiano, ironizzando sulla polemica esplosa attorno al suo spettacolo. «Davvero il sindaco scopre pochi giorni prima della messa in scena il contenuto de ‘La Sciagura’? C’è ancora qualcuno che non sa che il mio testo critica il governo Meloni?», ha commentato il giornalista, definendo «folle» la polemica nata sul sottotitolo dello spettacolo e sostenendo che «non c’è alcuna diffamazione». Stupito di tanto clamore anche Alberto Parisotto, organizzatore della rassegna. «Il patrocinio era stato concesso allo spettacolo ‘La Sciagura’. Che poi la produzione abbia aggiunto il sottotitolo ‘Cronaca di un governo di scappati di casa’ non mi sembra offensivo», spiega Parisotto. L’organizzatore ricorda inoltre che Thiene conosce già molto bene sia Scanzi sia questo spettacolo: «Scanzi è già venuto a Thiene con sold-out con grande partecipazione e calore di pubblico. Con lo stesso titolo, tra l’altro (e anche pubblicazione di un libro). Di conseguenza, la polemica è pretestuosa». E aggiunge: «La satira è un arricchimento per il Paese, non qualcosa da censurare».