Corriere della Sera, 27 maggio 2026
Il sindaco di Cracovia rimosso con un referendum
È un vero e proprio «terremoto» a Cracovia, la seconda città più grande della Polonia. Aleksander Miszalski, il sindaco liberale di questa metropoli di 800.000 abitanti nel Sud del Paese, destituito domenica con un referendum. Miszalski fa parte di Coalizione Civica, il partito di centrodestra del primo ministro europeista Donald Tusk, e il referendum contro di lui era stato promosso dai partiti di estrema destra Diritto e Giustizia (PiS), il principale partito dell’opposizione e che ha governato la Polonia in modo semi-autoritario dal 2015 al 2023, e Confederazione, ancora più a destra. Si tratta di un duro colpo per Tusk. Il primo ministro, eletto nel 2023, ha governato con difficoltà perché non ha una maggioranza stabile in parlamento e nel 2025 non è riuscito a far eleggere un presidente della Repubblica del suo partito.