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 2026  maggio 27 Mercoledì calendario

Una nuova biografia sui Windsor

da Pri­vi­le­giati. Ascesa e caduta della Casa di York (pp. 496, euro 20) di Andrew Low­nie, Il Foglio Edizioni
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Uno degli aspetti più affa­sci­nanti della sto­ria è pro­prio la natura della rela­zione tra Andrea e Sarah. Sepa­rati dal 1992, dopo sei anni di matri­mo­nio – gran parte dei quali vis­suti in realtà lon­tani l’uno dall’altra – hanno con­ti­nuato, negli anni suc­ces­sivi, a vivere spesso insieme e a dichia­rarsi «la cop­pia di divor­ziati più felice del mondo». Ma, in realtà, la sto­ria è ben più com­pli­cata.
Si erano cono­sciuti nel giu­gno del 1985, gra­zie alla prin­ci­pessa Diana, ed era stato subito un colpo di ful­mine: fidan­za­mento uffi­ciale nel feb­braio 1986 e matri­mo­nio nel luglio suc­ces­sivo. Sarah aveva ormai perso la spe­ranza di spo­sare il suo com­pa­gno di allora, Paddy McNally; Andrea, invece, era sotto pres­sione da parte della fami­glia Wind­sor per acca­sarsi. Le rispet­tive fami­glie furono colte di sor­presa dalla velo­cità della rela­zione. Il padre di Sarah si doman­dava se la figlia fosse più attratta dal titolo che dall’uomo, e lei stessa, in seguito, ammise che già dopo una set­ti­mana di matri­mo­nio si era resa conto che era stato un errore. Pare che la regina avesse detto a Sarah: «Sono così felice che tu ci abbia tolto Andrea dalle mani… ma per­ché mai l’hai fatto?».
Pur con­di­vi­dendo un umo­ri­smo un po’ rozzo, fra loro le affi­nità fini­vano lì. Lui era appas­sio­nato di cac­cia e di golf, lei era patita di sci e di equi­ta­zione, e i loro carat­teri non avreb­bero potuto essere più diversi. Quasi imme­dia­ta­mente dopo il matri­mo­nio, Andrea era sem­pre in mare o in qual­che base navale sper­duta. Nel 1990 fu pre­sente a casa sol­tanto per qua­ran­ta­due giorni. Sarah, già insi­cura e biso­gnosa di affetto e atten­zioni, si sen­tiva anno­iata, depressa e sola tra le pres­sioni della vita di corte e le cri­ti­che sia dei media che di Buc­kin­gham Palace. Andrea, invece, pre­oc­cu­pato solo dei pro­pri biso­gni e sfi­nito dagli obbli­ghi della car­riera mili­tare, arrivò a con­fes­sarle le sue prio­rità con bru­tale one­stà: «In primo luogo sono un prin­cipe, poi un uffi­ciale della marina e solo dopo un marito».
Ross Ben­son, uno dei gior­na­li­sti più vicini a Sarah, sostenne che lei avrebbe avuto un dispe­rato biso­gno di sen­tirsi soste­nuta dal con­sorte. Men­tre la stampa la ber­sa­gliava senza pietà, il duca non fu capace né di con­si­gliarla, né di offrirle un po’ di con­forto. Anzi, «quando era in licenza, pas­sava il tempo sul divano davanti allo schermo. Se si degnava di alzarsi era solo per andare a gio­care a golf con gli amici». (...) Un’amica di entrambi ricorda: «L’ideale di Andrea, in una splen­dida gior­nata di sole, era star­sene chiuso in casa a guar­dare il golf in tele­vi­sione. Gli ser­vi­vano la cena diret­ta­mente davanti al divano così non doveva nem­meno spo­starsi, poi subito a letto». Sarah arrivò al punto di cer­care qual­siasi scusa pur di non restare sola col marito in casa. «Chie­deva se il duca fosse pre­vi­sto per cena: se la rispo­sta era sì, lei tro­vava sem­pre il modo di andare fuori».
All’ini­zio, aveva fatto di tutto per sal­vare il matri­mo­nio. «Scen­deva sem­pre a com­pro­messi, pro­ba­bil­mente per­ché i primi tempi era sin­ce­ra­mente entu­sia­sta e grata per lo sta­tus e i pri­vi­legi che il matri­mo­nio le aveva pro­cu­rato», spie­gava Ben­son. Ma a un certo punto si rese conto di cosa era diven­tata la loro vita insieme: «Un eser­ci­zio fati­coso e ingrato» dedi­cato a un uomo edu­cato, fin dalla nascita, a cre­dere che la dedi­zione degli altri nei suoi con­fronti fosse un diritto dina­stico. Sarah tentò per­fino di par­lare della situa­zione matri­mo­niale con Sua Mae­stà la regina, ma la sovrana, che era molto restia a intro­met­tersi nei pro­blemi sen­ti­men­tali altrui, liquidò rapi­da­mente la que­stione per met­tersi a par­lare di cani, cavalli o dei capricci del meteo. Era solo que­stione di tempo per­ché la duchessa cer­casse in altri uomini l’entu­sia­smo e l’affetto che tanto desi­de­rava.
«Sarah si pente di molte cose, ma non credo che abbia alcuna inten­zione di libe­rarsi di Andrea», ha rac­con­tato un’amica sto­rica della duchessa. (...) Ingrid Seward, autrice della bio­gra­fia auto­riz­zata di Sarah, rac­colse le con­fi­denze degli amici della cop­pia: «A volte lei non lo sop­porta pro­prio. Pensa che Andrea sia un po’ rozzo, uno che mette gli altri in imba­razzo, che rischia sem­pre di farla ver­go­gnare». Tal­volta però Sarah con­fes­sava: «Andrea è il mio migliore amico… È un burat­tino, ma certe volte è un burat­tino noioso».
Era un rap­porto ati­pico, come rac­contò anche un amico di fami­glia al gior­na­li­sta Richard Kay: «Sarah è sem­pre stata la più solida tra i due… quasi una figura materna, una sorta di pro­tet­trice, soprat­tutto se si con­si­dera che il padre è piut­to­sto auto­ri­ta­rio e la madre dete­sta qual­siasi scon­tro. Qual­siasi fosse il pro­blema, non era mai colpa di Sarah… Andrea ha sem­pre fatto finta di non vedere le sue infe­deltà. Si è appog­giato a lei per anni, anche se era chiaro che la sua evi­dente debo­lezza la demo­ti­vava ses­sual­mente».
Eppure, mal­grado dif­fe­renze e incom­pren­sioni, i due ave­vano biso­gno l’uno dell’altra. (...) Andrea, che si sen­tiva in colpa per aver tra­scu­rato la ex moglie agli inizi del loro matri­mo­nio, rimase pre­sente anche quando Sarah lo tradì pub­bli­ca­mente, umi­liando lui e tutta la fami­glia reale – come quando fu sor­presa dal “falso sceicco” a ven­dere incon­tri con il prin­cipe. A parti inver­tite, dopo la caduta in disgra­zia di Andrea, Sarah si rivelò la sua più tenace soste­ni­trice.
I tempi per una ricon­ci­lia­zione non si sono mai inca­strati a dovere. Andrea, almeno nei primi anni dopo la sepa­ra­zione e il divor­zio, era ancora un po’ inna­mo­rato di Sarah, anche se si godeva la libertà di col­le­zio­nare brevi avven­ture senza rinun­ciare alla sicu­rezza di una vita all’appa­renza coniu­gale. «Sa essere affa­sci­nante, ma la mag­gior parte di que­ste sto­rie si sgon­fia in fretta, ecco per­ché man­tiene quella sta­bi­lità data dalla vici­nanza a Sarah» dice un’amica. (...) Ma que­sto lasciava Sarah con­fusa. Come con­fidò a Madame Vasso, «Dice che mi rivuole, poi però va in giro con le ragazze».
La duchessa a sua volta apprez­zava le atten­zioni dei suoi vari amanti e la fuga dalle costri­zioni della vita di corte, pur non disde­gnan­dolo sta­tus e i pri­vi­legi che que­sta le garan­tiva. «Biso­gna capire che Andrea è ancora inna­mo­rato di Sarah», spiegò un amico della cop­pia a Vanity Fair (...). Tra la car­riera ame­ri­cana in ascesa, il con­tratto con Weight Wat­chers e i libri in uscita, era lei a rifiu­tare l’ipo­tesi di rispo­sarsi con Andrea: «Pen­sava che la sua car­riera avrebbe con­ti­nuato a per­met­terle uno stile di vita dispen­dioso, e non voleva rinun­ciarvi per tor­nare nella noia della vita reale». Ma, quando la para­bola sta­tu­ni­tense di Sarah conobbe una bru­sca fre­nata, fu Andrea a rifiu­tare l’idea di un nuovo matri­mo­nio: «Con­si­de­rando le debo­lezze di Sarah, non sarebbe più adatta a rien­trare nella fami­glia reale», con­fidò a un amico. (...)
Andrea sop­por­tava le infe­deltà della moglie e capi­tava spesso che cenasse da solo con un vas­soio nella sua stanza, men­tre Sarah e uno dei suoi amanti man­gia­vano in un’altra zona della casa. Sarah però era estre­ma­mente gelosa delle fidan­zate o delle avven­ture di Andrea. Voleva restare “l’unica”, con tutti i van­taggi che que­sto com­por­tava, e le occa­sio­nali pre­ten­denti veni­vano siste­ma­ti­ca­mente allon­ta­nate con una miscela di fascino e fred­dezza. In que­sto poteva con­tare sul soste­gno della suo­cera. Rac­conta un alto fun­zio­na­rio reale: «Era diven­tata una spe­cie di bar­zel­letta: ogni volta che Andrea mostrava troppa sim­pa­tia per ragazze come Amanda Sta­ve­ley o Angie Eve­rhart, la regina invi­tava imme­dia­ta­mente Fer­gie a pren­dere il tè a Wind­sor».
Negli anni, dati i fre­quenti spo­sta­menti di Sarah den­tro e fuori la casa di Andrea, le spe­cu­la­zioni sulla natura del loro rap­porto e su un pos­si­bile ritorno di fiamma non si sono mai fer­mate – anzi, i due non face­vano nulla per smen­tire le voci. Nel novem­bre 1998 il Daily Mail riportò che, una sera a cena Andrea aveva con­fi­dato agli ospiti che lui e Sarah forse si sareb­bero rispo­sati. L’otto­bre seguente, The Sun tito­lava: Ieri sera Fer­gie ha rac­con­tato che potrebbe rispo­sare il prin­cipe Andrea e che sogna di avere un altro figlio. Due giorni dopo, però, il gior­nale dovette cor­reg­gere il tiro: «Il duca ha escluso cate­go­ri­ca­mente un nuovo matri­mo­nio con Fer­gie». (...) Richard Kay, nei suoi edi­to­riali, descri­veva tutta que­sta giran­dola di dice­rie come «in parte un gioco per con­fon­dere chi osserva da fuori, in parte l’espres­sione di un legame indis­so­lu­bile che ha resi­stito a scan­dali, infe­deltà e rove­sci finan­ziari imba­raz­zanti».
Anche dopo anni il divor­zio, i due con­ti­nuano a godere di una com­pli­cità rara, nata innan­zi­tutto dalla volontà di cre­scere insieme le figlie e oggi raf­for­zata dal loro nuovo ruolo di nonni. Nono­stante le dif­fi­coltà che hanno attra­ver­sato come cop­pia spo­sata, restano anime gemelle. Come scrisse Sarah in uno dei suoi memoir: «Io e Andrea non ci rispo­se­remo pro­prio per­ché ci piace ciò che siamo ora. Il nostro rap­porto ci calza a pen­nello così com’è… Il matri­mo­nio era il matri­mo­nio ed è finito. Ma noi siamo spo­sati nell’anima, e non ci siamo mai sepa­rati, né mai lo faremo».