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 2026  maggio 26 Martedì calendario

La mania per le figurine vale 50 miliardi di dollari

Come loro nessuno mai. Le care vecchie figurine da collezione, card raffiguranti campioni dello sport e non solo, sono tornate di moda. Da tempo non sono più solo icone dell’infanzia (anche se l’effetto nostalgia conta) e grazie ai social media si sono trasformate in un’industria globale da 50 miliardi di dollari, destinata a raggiungere i 90 miliardi entro il 2032. A farla da padrone, specie negli Usa, è ancora il collezionismo sportivo trasformandosi però in un fenomeno ibrido tra il rito tradizionale dello “scambio in edicola” e l’era digitale. Un ritorno che si basa sull’integrazione tra le collezioni cartacee e il marketing dei social media e che strizza l’occhio ad un mercato globale in forte espansione.
Le celebrità diventano testimonial
Il New York Post racconta che celebrità come Jake Paul e l’influencer Livy Dunne hanno prestato le loro immagini a collezioni di figurine trasformando così il loro marchio in beni commerciali e ampliando la platea dei fan. L’ultimo a puntare sul fenomeno è stato l’imprenditore Gary Vaynerchuk. Nella prospettiva di Vaynerchuk, le figurine non competono più con i francobolli o le monete ma con TikTok, Twitch e gli highlights sportivi.
La passione di Vaynerchuk
Vaynerchuk scrive sul suo sito: “Sono un collezionista da tutta la vita. Da bambino andavo alle fiere al centro commerciale di Philipsburg vendendo le figurine da rookie di Todd Van Poppel (lanciatore delle Major league di baseball degli anni ‘90). È grazie al collezionismo che ho sviluppato i miei primi istinti imprenditoriali, e che porto con me da tutta la vita. Nel 2018 ho avuto la sensazione che le figurine stessero per entrare in una nuova era”. Sempre per Gary Vaynerchuk: “Il settore del collezionismo si sta espandendo e attrae più persone che mai. Non è più considerato un’attività da nerd, ma è diventato un’attività alla moda. Chi collezionava fumetti o figurine prima veniva visto come un nerd. Negli ultimi 10 anni, è diventato molto più accettato e redditizio, sia dal punto di vista finanziario che emotivo."