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 2026  maggio 26 Martedì calendario

Star coreana rovinata da audio creati con l’IA

Una storia che ha i contorni del dramma: un’attrice che si è tolta la vita, un attore accusato di averla frequentata quando era ancora minorenne e, infine, un content creator che ha falsificato le prove per incastrare l’attore. Questi sono i protagonisti della vicenda che in questo momento sta tenendo la Corea del Sud incollata agli schermi. Non si tratta però di un film, anche se il caso di cronaca nasce dal settore cinematografico.
Secondo le indagini svolte dalla polizia coreana, le prove che erano state presentate da uno youtuber – Kim Se-ui, proprietario del canale HoverLabs – sono state realizzate con l’intelligenza artificiale. Una scoperta arrivata però tardi: la carriera di Kim Soo-hyun, l’attore accusato di avere avuto una relazione con l’attrice Kim Sae-ron quando era ancora minorenne, è ormai distrutta.
Riavvolgiamo il nastro e torniamo al 16 febbraio 2025, quando la ventiquattrenne Kim Sae-ron è stata trovata morta nella propria casa a Seul. Le autorità avevano presto accertato che si trattava di suicidio a seguito di uno scandalo pubblico da cui l’attrice non si era più ripresa. Poco più di due mesi più tardi, lo youtuber Kim Se-ui ha pubblicato un video sul proprio canale (oggi conta quasi 1 milione di iscritti) nel quale ha trasmesso un messaggio audio dove l’attrice avrebbe ammesso di avere avuto una relazione (e anche rapporti intimi) con l’attore Kim Soo-hyun quando lei era ancora alle scuole medie. Oltre all’audio, lo youtuber ha diffuso anche gli screenshot di alcuni messaggi testuali inviati dal telefono di Kim Sae-ron che lasciavano intuire l’esistenza di una relazione fra i due.
A nulla è valso l’appello dell’attore, che ha giurato di non avere mai avuto una relazione con la ragazza quando era ancora minorenne ma solo quando aveva raggiunto la maggiore età
E, alla fine, nessuno dei materiali pubblicati dal content creator si è rivelato vero: gli screenshot sono stati alterati così da far spuntare il nome di Kim Soo-hyun fra i destinatari, mentre il file audio sarebbe stato creato da zero con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, un vero e proprio deepfake. Secondo le autorità, le prove false sono state realizzate con il chiaro obiettivo di diffamare l’attore e nel tentativo di guadagnare dalla potenziale “viralità” della storia. Il video ha effettivamente ottenuto l’effetto sperato: le azioni dello youtuber «hanno fatto crollare totalmente la base sociale di Kim Soo-hyun e le sue attività economiche, distruggendo le fondamenta della sua sopravvivenza professionale», si legge in un documento della polizia, nel quale si evidenzia anche che l’attore «sta ancora ricevendo trattamento psichiatrici» a seguito delle accuse diffamatorie di Kim Se-ui.
Intanto il content creator, sui cui pende un mandato di arresto, ha replicato sostenendo che le accuse della polizia «sono piene di falsità» e che passerà al contrattacco in tribunale. «Non riconosco nessuna delle accuse», ha detto Kim Se-ui di fronte alla corte distrettuale di Seul, dove si è tenuto il processo di convalida del mandato di arresto, «È un mandato senza senso che non chiarisce neppure i fatti fondamentali».