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 2026  maggio 26 Martedì calendario

Assolto chef Rubio, a processo per diffamazione contro la polizia

Era finito a processo con l’accusa di diffamazione nei confronti della polizia di Stato e del Sap, il sindacato autonomo di polizia, per un commento su Twitter ritenuto offensivo. Aveva infatti definito «quattro maiali» i poliziotti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi, il 18enne ucciso il 25 settembre 2005 a Ferrara, durante un controllo. Alla fine, però è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. È quanto ha sentenziato il tribunale di Velletri nei confronti di Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, cuoco e personaggio televisivo noto al pubblico per programmi tv come «Unti e Bisunti» e «Camionisti in trattoria». 
Il post sui social
La decisione è arrivata nella giornata di ieri, lunedì 25 maggio, dopo che la Procura aveva chiesto la condanna a tre mesi. I fatti risalgono al 23 settembre 2020, quando il celebre cuoco – difeso dallo studio Anselmo, ieri in udienza l’avvocato Bernardo Gentile – condivise, commentando, un post pubblicato da Marco Zavagli, direttore di Estense.com, quotidiano online di informazione ferrarese. Un post in cui veniva raccontato di come, in maniera del tutto inavvertita, gli addetti alla raccolta dei rifiuti del Comune di Ferrara, riposizionando i bidoni della raccolta differenziata, avevano coperto l’angolo di via Ippodromo in cui era stata installata l’effige in ricordo di Federico Aldrovandi, che proprio lì era stato ucciso. L’errore trovò rimedio in poche ore. Nel frattempo, il tweet del direttore di Estense.com era stato ricondiviso e commentato più volte. Tra questi commenti anche quello di Chef Rubio, che condì quanto scritto da Zavagli con un proprio commento: «Caro Comune di Ferrara anche se avete messo l’installazione ’la Monnezza’ proprio a denunciare che chi uccise un ragazzino inerme furono 4 maiali della @Poliziadistato di Ferrara (@sindacato_Sap ancora in servizio) potreste far spostare i cassonetti? Grazie #AldroVive #Ovunque». 
L’avvocato Anselmo: querela strumentale
Affermazioni che successivamente furono ritenute dal sindacato Sap lesive del decoro della polizia di Stato, che si costituì parte civile nel procedimento tramite l’avvocato Valter Biscotti. «Credevamo che non potesse andare diversamente. La strumentalità della querela era oltremodo evidente e chi ha voluto strumentalizzare su questa vicenda è stato servito. Gabriele Rubini (Chef Rubio, ndr) non ha offeso l’onore della Polizia» è il commento degli avvocati Fabio Anselmo e Bernardo Gentile. «Siamo stupiti,  non ci aspettavamo questa sentenza, che ovviamente rispettiamo, perché i termini utilizzati nel post ci sembrano chiari e inequivocabili. Attendiamo le motivazioni per comprendere i termini della decisione e per valutare un eventuale appello», dichiara invece il segretario generale del Sap, Stefano Paoloni. Le motivazioni della decisione saranno depositate entro novanta giorni.