Corriere della Sera, 26 maggio 2026
Prato, il ritorno di Biffoni, a Pistoia vince Capecchi
Camicia bianca, maniche su, sorridente, Matteo Biffoni, già recordman di preferenze nella storia del Consiglio regionale toscano è uno dei vincitori del primo turno delle Comunali in Toscana. Biffoni, ma anche il professor Giovanni Capecchi, civico vero, pacifista, ambientalista, ex assessore alla Cultura, candidato dopo aver vinto le primarie contro la dem Stefania Nesi, e riuscito nell’impresa di strappare Pistoia al centrodestra, battendo Anna Maria Celesti, vicesindaca di Alessandro Tomasi, per 9 anni al governo fino alla corsa, fallita, a governatore lo scorso ottobre. Una vittoria di Emiliano Fossi, lo schleiniano segretario regionale dem, che con il Campo largo ha vinto il primo turno, anche a Figline-Incisa Valdarno, con David Ermini, ex vicepresidente del Csm ed ex renziano di ferro che ha battuto anche i renziani.
Prato
Ieri, come detto, è stata sopratutto la giornata del dem Matteo Biffoni, il «Biffo» come lo chiamano in città, e di Capecchi. Biffoni sarà sindaco per la terza volta, carica che aveva lasciato nel 2024, dopo 10 anni. E dopo un anno di governo di Ilaria Bugetti (dem, eletta per il Campo largo) dimessasi per l’inchiesta su una presunta corruzione che la vede coinvolta. Ma anche dopo un anno di commissariamento e molte tensioni in casa dem. E ieri ha confermato il basso profilo tenuto in queste settimane, ma con un pizzico di orgoglio. «Da domani si riprende – ha detto a caldo – Ci sono tante cose da fare e fatemi dire che qualcosa la so... Ho letto l’appello di Confindustria Toscana sulla questione tessile, è uno dei temi principali. C’è il tema della sicurezza, del lavoro, il tema di capire la mia macchina comunale a che punto è su bilanci e investimenti. L’altro grande tema, la mia ossessione, è l’abitare».
Pistoia
Festa anche a Pistoia, con Capecchi felice (e anche lui in camicia) ma contenuto nel manifestarlo. Per prima cosa ha ringraziato tutti, dai partiti a chi si è impegnato nella campagna elettorale. «Mi aspettavo una vittoria al primo turno, il clima era molto favorevole, ma fino all’ultimo non ci avrei messo le mani sul fuoco – ha detto da sindaco in pectore – Sarò un sindaco vicino alla città. L’imperativo di far partecipare la città alle scelte in politica più importanti per me è un dovere. Voglio continuare un dialogo con tutte e tutti, non chiudermi nelle stanze».
Il centrodestra, che spera nel secondo turno per mantenere la guida di Arezzo, città che governa da 10 anni, e per vincere a Viareggio, dopo 10 anni di Giorgio Del Ghingaro, civico un tempo espressione del Pd che ha chiuso la legislatura con l’appoggio esterno di FdI dopo lo strappo di alcuni suoi consiglieri usciti dalla maggioranza. E ad Arezzo occhi sul centrista Marco Donati, ex renziano, arrivato terzo ma che con il suo 20% circa di consenso sarà decisivo in un ballottaggio in cui il centrosinistra con Vincenzo Ceccarelli parte oltre dieci punti sotto il centrodestra di Marcello Comanducci.
Il primo turno ha visto anche la conferma del calo di partecipazione in Toscana, con l’affluenza ferma al 55,7%, oltre quattro punti percentuali inferiore a quella italiana e 7 in meno delle precedenti Comunali.