Avvenire, 23 maggio 2026
Il Canada sommerso di richieste di cittadinanza dagli Usa
Mentre gli Stati Uniti registrano per la prima volta più partenze che arrivi, per una parte degli americani si apre una via di fuga particolarmente semplice: il Canada. Una modifica recente alla legge canadese sulla cittadinanza ha allargato in modo significativo il raggio di chi può rivendicare un passaporto canadese per discendenza, e tra i principali beneficiari ci sono proprio milioni di statunitensi. Finora la nazionalità canadese si fermava generalmente a una sola generazione: da genitore a figlio. Con la normativa entrata in vigore il 15 dicembre, chiunque dimostri di avere un ascendente canadese diretto – un nonno, un bisnonno o anche più indietro – può vedersi riconosciuta la cittadinanza.
Il cambiamento ha provocato un’immediata corsa alle domande. Studi legali specializzati su entrambi i lati del confine parlano di richieste esplose nel giro di poche settimane. Un avvocato nello Stato di Washington racconta di essere stato «praticamente sommerso», un altro, nell’area di Vancouver, è passato da 200 pratiche all’anno a oltre 20 consultazioni al giorno.
In realtà molti americani che esplorano l’alternativa dicono di non avere in mente una partenza immediata, ma tutti vogliono aprirsi una via d’uscita. E il Canada è particolarmente attraente. La cittadinanza significa avere accesso a un sistema sanitario pubblico inesistente negli Usa, un mercato del lavoro relativamente stabile e una collocazione geografica che consente di restare vicini agli Usa, senza il trauma logistico o culturale di un trasferimento intercontinentale. Il costo burocratico di base è modesto: 75 dollari canadesi, circa 55 americani. Le spese salgono se occorre ricostruire documentazione genealogica o affidarsi a legali specializzati. Alcuni candidati parlano di un migliaio di dollari, ma per molti il processo resta affrontabile. I tempi non sono brevi, ma neanche scoraggianti: circa dieci mesi, con già oltre 56mila pratiche in attesa. I numeri mostrano che il fenomeno è in crescita. L’anno scorso 24.500 americani hanno ottenuto la doppia cittadinanza Usa-Canada. Tra dicembre e fine gennaio, Ottawa ha confermato in un mese la cittadinanza per discendenza a 1.480 persone, anche se non tutte americane. Se davvero, come stimano gli esperti, i potenziali aventi diritto negli Stati Uniti sono milioni, il flusso potrebbe aumentare sensibilmente.
Non è detto che tutti partano davvero. Avere un secondo passaporto spesso significa soprattutto comprare sicurezza futura, libertà di movimento, possibilità di lavoro, anche se si finisce per restare negli States. Ma il simbolismo politico è difficile da ignorare. In un momento in cui l’America restringe gli ingressi, deporta aggressivamente e rende più difficile perfino l’immigrazione legale, il vicino settentrionale apre le porte e diventa improvvisamente più accessibile.