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 2026  maggio 25 Lunedì calendario

Che ruolo giocherà l’IA ai mondiali di calcio?

Quello di Canada-Messico-USA 2026 sarà un Mondiale di calcio sempre più tecnologico e piacevole da vedere, anche senza la Nazionale italiana per cui tifare. La transizione tecnologica di FIFA World Cup 2026 segna il definitivo superamento dei limiti di percezione e accuratezza visiva legati al vecchio fuorigioco bidimensionale, introducendo un’architettura rivoluzionaria basata sui gemelli digitali tridimensionali. Gli avatar dei giocatori renderanno più precise le immagini e daranno agli arbitri uno strumento migliore per prendere decisioni e al pubblico per capirle.
IL PROGETTO
Questo progetto sviluppato dalla strategica sinergia tra Fifa, Lenovo in veste di partner infrastrutturale e software, e Hawk-Eye Innovations per il tracciamento sul campo, è stato illustrato pochi giorni fa al Lenovo Center di Milano da Valerio Rizzo SSG AI Senior Manager Lenovo e Pierluigi Collina, Presidente Fifa del comitato arbitri che hanno raccontato la complessa pipeline ingegneristica che si attiva ben prima del fischio d’inizio del torneo.
Durante i Media Day ufficiali nelle prime due settimane di giugno, tutti i 1.250 calciatori delle 48 nazionali verranno sottoposti a una scansione volumetrica all’interno di circa 25 stazioni mobili Lenovo. Queste cabine speciali racchiudono una costellazione di fotocamere sincronizzate che catturano la geometria corporea dell’atleta, garantendo una precisione millimetrica con una tolleranza operativa inferiore ai 5 millimetri. In questa fase, i modelli di IA generativa di Lenovo elaborano i dati visivi traducendoli in avatar 3D unici, che replicano fedelmente le reali proporzioni di altezza, spalle e lunghezza degli arti di ogni singolo giocatore. L’unica differenza con la realtà è che tutti gli avatar saranno pelati, perché i capelli non rappresentano un elemento rilevante.
Una volta iniziato il match, questo immenso database di gemelli digitali viene integrato in tempo reale con i flussi di dati generati dall’hardware installato sul terreno di gioco.
TELECAMERE
Il sistema di fuorigioco semi-automatizzato si serve di 12 telecamere dedicate collocate intorno al campo, capaci di mappare istantaneamente 29 punti articolari dello scheletro di ogni calciatore. Allo stesso tempo un microchip inserito all’interno del pallone è in grado di inviare 500 informazioni al secondo. L’intelligenza artificiale incrocia questi dati, individuando l’esatto millisecondo dell’impatto con il piede per determinare il momento del passaggio con una precisione irraggiungibile per l’occhio umano. L’algoritmo sovrappone quindi lo scheletro a 29 punti all’avatar 3D personalizzato del calciatore, calcolando nello spazio tridimensionale la posizione esatta dell’arto più avanzato.
Il supporto computazionale per gestire una mole di dati così imponente su una scala di 104 partite e 16 stadi distribuiti in tre nazioni è garantito da una rete di data center nei paesi ospitanti.
LO SFORZO
Questo sforzo infrastrutturale si traduce per gli arbitri come «uno strumento di comprensione maggiore di quello che succede, in modo che le decisioni vengano prese nel minor tempo possibile» racconta Collina e per il pubblico in un’esperienza visiva completamente inedita. Il replay del fuorigioco abbandona quindi le vecchie linee bidimensionali tracciate sui fotogrammi statici, per mostrare un’animazione volumetrica fluida con un’estetica molto vicina ai videogame di ultima generazione grazie a telecamere virtuali che possono muoversi liberamente nello spazio renderizzato. La trasparenza del sistema è totale, poiché la stessa identica ricostruzione grafica viene visualizzata contemporaneamente nella sala VAR, sui maxischermi degli stadi e nelle trasmissioni televisive mondiali.
PIATTAFORMA
La portata di questa innovazione si estende oltre l’arbitraggio, poiché gli stessi gemelli digitali e i dati di tracciamento confluiranno su FIFA AI Pro, una piattaforma di insight e analisi dei dati in tempo reale messa a disposizione per tutte le 48 squadre della competizione, che consentirà ai giocatori e alle federazioni di analizzare oltre 2.000 metriche atletiche e generare clip tattiche avanzate in 3D.