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 2026  maggio 25 Lunedì calendario

Ebola, nel Comasco test su due persone partite dall’Uganda

A Lurate Caccivio, piccolo paese del Comasco, è stato attivato il protocollo sanitario per sospetti casi di Ebola. Lo comunica la sindaca Serena Arrighi, che in una nota ha informato la cittadinanza delle procedure messe in atto. E anche il ministero della Salute con una nota ufficiale parla di “accertamenti su due persone rientrate dall’Uganda e trasferite al Sacco”.
Due persone, sbarcate alle 5,50 di ieri da Addis Abeba a Malpensa, provenienti dall’Uganda, avevano sintomi riconducibili all’ebola. Per questo motivo sono state isolate e portate dai vigili del fuoco all’ospedale Sacco di Milano in attesa dei risultati dei test: sono stati infatti sottoposti a tutti i test per malattie che vanno dalla malaria all’ebola.
Le due persone che presentano i sintomi, entrambi cooperanti, sono un uomo di 30 anni con febbre, nausea e vomito e una donna di 33 con febbre a 39, brividi, confusione mentale e vomito. I due sono in un gruppo di 7 persone – due nuclei familiari, uno residente a Lurate e l’altro in un altro piccolo comune, Bulgarograsso – e tra loro c’è anche una bambina di un anno che ha avuto la malaria. Per questo si stanno facendo accertamenti anche per cercare tracce del Plasmodium, il parassita che provoca questa malattia. In Uganda, al momento, i casi di Ebola certificati sono pochi, molto meno numerosi di quelli che si registrano nella Repubblica democratica del Congo.
Tra le persone in quarantena a Lurate Caccivio anche il parroco che sarebbe entrato in contatto con le persone rientrate dall’Africa.
Gli esiti dei test per l’ebola arriveranno tra il tardo pomeriggio e la serata di oggi. Quelli per le altre malattie nel giro di poco tempo.
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha convocato per oggi pomeriggio una conferenza stampa per fornire informazioni relative agli accertamenti infettivologici in corso sui due pazienti.
Dal ministero alla Salute spiegano di monitorare costantemente “l’evolversi della situazione dell’Ebola insieme alle Regioni, all’l’Istituto Superiore di Sanità, alle strutture ospedaliere di riferimento, allle autorità sanitarie nazionali e tutti gli enti coinvolti”. Ieri la Prevenzione del ministero ha “partecipato alla riunione dell’HSC–Health Security Committee della Commissione europea e ha organizzato un punto di coordinamento nazionale dedicato alla situazione Ebola, con la partecipazione dei rappresentanti dei Ministeri degli Affari Esteri, della Difesa e dell’Interno, dell’Unità di Crisi, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Consiglio Superiore di Sanità, del Coordinamento interregionale prevenzione, dell’Istituto Spallanzani, dell’Ospedale Sacco di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia”. Si spiega che “il sistema nazionale di preparazione e risposta alle emergenze infettive è pienamente operativo e tutte le procedure previste per la gestione di eventuali casi sospetti risultano attivate”.