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 2026  maggio 23 Sabato calendario

Maxibonus agli operai Samsung: 340mila euro per i chip

All’ultimo minuto uno sciopero di 18 giorni che sarebbe stato catastrofico è stato, al momento, scongiurato: Samsung ha raggiunto un accordo provvisorio con i leader del sindacato dell’azienda per condividere una quota maggiore dei profitti derivanti dal boom dell’intelligenza artificiale. Non tutti, però, all’interno del colosso sudcoreano sono contenti.
Alcuni dipendenti – quelli che lavorano nel settore dei semiconduttori – si preparano a ricevere un bonus – principalmente in azioni – del valore di 600 milioni di won (circa 340mila euro), mentre altri – quelli che producono smartphone, televisori ed elettrodomestici – dovrebbero vedersi corrispondere solo 6 milioni di won, cento volte in meno. In queste ore i lavoratori stanno votando l’accordo: lo faranno fino al 27 maggio. «Sarà ratificato se più della metà dei membri del sindacato aventi diritto parteciperà al voto e la maggioranza dei votanti lo approverà. In caso contrario, sindacato e direzione dovranno tornare al tavolo delle trattative», come spiega l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.
Il colosso coreano è il principale fornitore di chip di memoria utilizzati negli smartphone, nei veicoli elettrici, nei server dei data center. Il boom dell’IA ha dato una spinta all’attività di Samsung nel settore dei chip di memoria e l’azienda ha visto il suo utile operativo del primo trimestre balzare di circa il 750% su base annua, mentre la sua capitalizzazione di mercato ha superato i 1.000 miliardi di dollari all’inizio di maggio.
L’accordo prevede un bonus speciale legato ai risultati della divisione semiconduttori pari al 10,5% degli utili operativi. Sarà pagato in azioni della società per almeno 10 anni, sulla base degli obiettivi che la divisione chip dovrà raggiungere da qui al 2035. «Sulla base delle previsioni secondo cui l’utile operativo di Samsung potrebbe raggiungere i 300.000 miliardi di won quest’anno, l’accordo potrebbe tradursi in pagamenti di bonus fino a 600 milioni di won per ciascuno dei 28.000 dipendenti della divisione chip dell’azienda»,
scrive la Yonhap. Un accordo che rischia però di alimentare tensioni interne. La prospettiva di uno sciopero aveva destato forte preoccupazione dato che Samsung genera il 12,5% del Pil della Corea del Sud.