Corriere della Sera, 24 maggio 2026
In Italia le salme dei quattro sub
Alle 13.10 la tragedia delle Maldive è arrivata a Malpensa: dalla stiva del volo Turkish Airlines Tk 1895 sono uscite quattro bare, protette da un rivestimento trasparente: nessuna cerimonia, nessun familiare ad attenderle.
«È stato disorientante sapere di averli con noi», dicono Marco e Alice, due passeggeri. «In volo abbiamo recitato una preghiera pure per le famiglie». Gli altri abbassano lo sguardo, preferiscono non parlare. Per rispetto di Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. Le salme sono state condotte all’ospedale di Gallarate, nel Varesotto.
«Sono rimasto a Genova, a casa con mio figlio, perché mi avevano preannunciato che non avrei potuto avvicinarmi alle bare. Neppure per una carezza perché sarebbero state subito portate all’obitorio: voglio ricordarle con il loro sorriso radioso», racconta Carlo Sommacal al Corriere. È lui che sta tenendo insieme ciò che resta della famiglia. «Sono molto stanco. È sparita la sua pagina dal sito dell’università ma le pubblicazioni scientifiche sono pubbliche. Poi mi fa male sentire illazioni su mia moglie da otto giorni: aveva tutti i brevetti, era una scienziata riconosciuta ed era anche la migliore mamma e moglie del mondo». Accanto a lui c’è Matteo. «Mio figlio è molto provato. La sua ragazza gli ha organizzato una cena a sorpresa con gli amici. Mi sono commosso». Una tavola, qualche pizza, il modo più umano per non lasciarlo solo. «Mi ha commosso vedere anche Federico scrivere a Giorgia su WhatsApp per raccontarle come si stanno prendendo cura di Matteo e di me».
Domani si apre una settimana intensa sul fronte investigativo. Il pm di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, su delega della Procura di Roma che indaga per omicidio colposo, conferirà l’incarico a Luca Tajana, medico legale, alla tossicologa Cristiana Stramesi e all’anestesista Luciano Ditri, specialista di medicina subacquea. La prima autopsia sarà su Gianluca Benedetti, il capobarca. A seguire, le altre.
Intanto la Squadra mobile di Genova, su delega dei pm di Roma, lavora su due fronti: ascoltare chi può fornire dettagli utili e analizzare ogni elemento acquisito. Al vaglio ci sono dispositivi elettronici, documento di missione, mail tra Montefalcone e il Distav e il capitolo organizzativo del viaggio. Importanti saranno le dichiarazioni di Elisabetta Rampone, direttrice del Distav, dei docenti e di alcuni studenti che erano sulla Duke of York quel giovedì. Tutto sarà passato al setaccio per capire attività previste, autorizzazioni e copertura della missione. Tra i nodi dell’inchiesta c’è poi l’eventuale inquadramento della morte di Montefalcone e Oddenino come infortunio sul lavoro. L’Ateneo, però, sostiene che l’attività sub era estranea alla missione e svolta a titolo personale.