Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  maggio 23 Sabato calendario

Totti e Ilary, è divorzio. Ma sul patrimonio sarà battaglia

Due ore, centoventi minuti. È durato il tempo di una partita ai supplementari il tentativo del giudice Gianluca Gelso di indicare una strada a Francesco Totti e Ilary Blasi per salvare il loro matrimonio. Tuttavia nessuno dei due coniugi, come previsto, ha aperto uno spiraglio. A quel punto il giudice, archiviato il tentativo di riconciliazione previsto dal codice, ha messo alla fine alla storia cominciata 21 anni fa tra il Pupone e la showgirl. Ora, sul piano giuridico, la coppia rimarrà sposata ancora per due mesi o poco più, il tempo necessario al Tribunale per dichiarare il divorzio. Gli adempimenti procedurali prevedono infatti l’invio del fascicolo a un collegio composto da tre giudici, poi la sentenza verrà comunicata alla parti. A quel punto Totti e Blasi dovranno attendere che la sentenza diventi definitiva, cioè passati altri trenta giorni dal momento della notifica. A inizio agosto, pertanto, Blasi potrà coronare il sogno di sposare Bastian Muller, tedesco, 37 anni, imprenditore.
Tuttavia il processo non si concluderà con la sentenza di divorzio. I due sono pertanto destinati a rivedersi in Tribunale. Infatti sono ancora diverse le questioni in sospeso intorno alle quali l’ex numero dieci giallorosso e la conduttrice televisiva devono trovare un accordo. E infatti i legali hanno specificato, al termine dell’udienza, che né Totti né Blasi hanno firmato qualcosa.
Prima di tutto c’è il problema dell’assegno di mantenimento per i figli. Un calcolo che non dovrebbe comprendere Christian, 20 anni, il primogenito della coppia che percepisce un reddito di lavoro. Lo stesso discorso dovrebbe valere per Chanel, 19 anni, fresca del successo a Pechino Express. Al limite la somma da quantificare per i due fratelli potrebbe essere una parte minoritaria rispetto all’assegno complessivo: le maggiori spese sono previste per Isabel, 10 anni, finita al centro di un braccio di ferro giudiziario tra Totti e Blasi. La conduttrice aveva infatti accusato l’ormai ex marito di abbandono di minore per aver lasciato la bambina sola in casa per andare a mangiare fuori con Noemi Bocchi. Accuse che hanno comportato l’apertura di un procedimento penale per il Pupone. Inchiesta dalla quale Totti è stato archiviato lo scorso gennaio.
Ci sono poi altre questioni economiche ancora in sospeso, come la vicenda dei Rolex. Per avere un quadro chiaro è in corso una consulenza per capire l’entità del patrimonio mobiliare e immobiliare dei due ex coniugi. La prossima udienza non è stata fissata. Anche se è probabile la calendarizzazione sarà a novembre prossimo.
L’udienza di ieri ha avuto inizio alle nove. Totti e Ilary, vestiti entrambi con pantaloni beige e maglietta bianca, sono entrati al Tribunale lui accompagnato dall’avvocato Antonio Conte e lei seguita dal suo legale di sempre, Alessandro Simeone. Poi sono saliti al secondo piano del Tribunale Civile. Blindato come per le grandi occasioni: due poliziotti e una decina di guardie giurate a presidio dell’aula.
Due ore intense, ma senza colpi di scena o momenti di tensione. L’ultima capitolo di una storia finita senza sorprese.