9 marzo 2026
Tags : Bad Bunny
Biografia di Bad Bunny
Bad Bunny, (Benito Antonio Martínez) nato a Bayamón (Porto Rico) il 10 marzo 1994 (32 anni). Cantante • Il «re» della trap latina e del raggaeton • In 10 anni di attività, ha vinto 6 Grammy, 17 Latin Grammy, 8 American Music Award, 16 Billboard Music Awards, 2 Mtv Video Music Award • È stato l’artista più ascoltato nel mondo su Spotify dal 2020 al 2022 e nel 2025 • Canta solo in spagnolo.
Titoli di testa «C’è qualcosa, non so se chiamarlo magia, che sento di aver sempre avuto, che c’è sempre stato» [Vogue Us].
Vita Figlio di un camionista, Benito Martínez, e di un’insegnante, Lysaurie Ocasio • «Mia madre… se penso a prima di diventare quello che sono oggi, la prima persona che mi viene in mente è lei, perché ha creduto in me. E non parlo della mia carriera musicale, parlo di tutto. Ha creduto in me come persona, come essere umano. Ha creduto nelle mie opinioni, nelle mie decisioni, nel mio gusto, nelle mie scelte. Ha creduto che potessi essere una brava persona, una persona intelligente, talentuosa. Non è che credesse che fossi un grande artista, ma credeva che fossi una grande persona. E questa sensazione vale più di qualsiasi altra cosa» [a Zane Lowe, Apple Music] • Ha due fratelli più giovani, Bernie, 29 anni, e Bysael, 24 • Cresciuto a Vega Baja, nel Barrio Almirante Sur, «ricorda: “Vengo da Vega Baja, una piccola città che non è una metropoli come la capitale San Juan. Vengo dal nulla. Quando andavo a scuola cantavo sui balconi e la gente se ne stava lì ad ascoltarmi”» [Mattia Marzi, Mess] • «Papi guardava il wrestling in continuazione, quando ero piccolo, sui 5 o 6 anni, ma a me non piaceva, giocavo con le macchinine e altre cose. Due anni dopo, grazie ad alcuni miei cugini, ho iniziato a guardarlo, e da allora sono un grande fan della Wwe. Papà ci portava agli incontri» [a Julianne Escobedo Sheperd, Fader] • «Da piccolo con mio padre ascoltavo molta salsa, invece con mia madre merengue e ballate pop. Ascoltavo molte canzoni alla radio, di Victor Manuelle, Marc Anthony, Togo Calderón, Daddy Yankee» [Billboard] • «Da bambino, ho sempre avuto molta immaginazione. Mi piaceva viaggiare con la fantasia e immaginarmi su qualche palco, in incontri di wrestling, o in qualche film. Non so se è normale che queste cose diventino realtà, però quello che mi attirava non era la fama o diventare popolare o essere il più grande. La mia spinta è sempre stata artistica e personale. […] Il primo ricordo legato alla musica che ho è di quando compravo dischi ordinandoli sui cataloghi. Mia madre aveva molti dischi di musica. Me ne lasciava sempre scegliere uno o due. A casa avevamo un grande stereo con sotto tutti i dischi sistemati. Mi piaceva giocare con l’equalizzatore. […] Sono sempre stato molto artistico, mi piaceva dipingere, disegnare, scrivere storie. Non giocavo a calcio, né mi arrampicavo sugli alberi, proprio no» [Vogue Us] • «Adoro cantare fin da quando ero bambino, e non intendo cantare bene, prendendo le note giuste, intendo dire cantare e basta, per trarne gioia» [a Julyssa Lopez, Rolling Stone] • «Sono cresciuto in un contesto cattolico» [a Filippo Ferrari, Vogue giugno 2024] • «“Mia madre è molto religiosa, cattolica, e fin da piccolo mi ha portato in chiesa. Mi è sempre piaciuto cantare, quindi la gente della chiesa mi ha invitato a far parte del coro dei bambini”. Smise a 13 anni – “Mi dissi: ‘Ormai sono troppo vecchio per questa cosa’” – ma aveva già iniziato a sperimentare stili e toni vocali diversi, idolatrando i reggaetoneros alla radio come Daddy Yankee, così come i salseros tipo Héctor Lavoe, parti fondanti del tessuto culturale di Porto Rico quanto l’umidità. Quando arrivò al liceo, iniziò a fare freestyle per intrattenere i suoi compagni di classe, brevi rime che inebriavano la gente e la facevano ridere. […] [Quando] iniziai a fare freestyle, piaceva a tutti perché lo facevo in modo molto divertente, ma in privato lo facevo seriamente. Poi la gente ha iniziato a motivarmi dicendo: “Perché non pubblichi musica, perché non la metti online, la metti qui, la metti su Facebook, o dove vuoi?” e io rispondevo: “No, no, no”. Ma a poco a poco, qualcosa si è mosso nella mia mente e ho detto: “In effetti, dovrei pubblicare qualcosa”» [a Escobedo Sheperd, cit.] • «A scuola mi piacevano molto le lezioni di spagnolo, scrivere poesie e leggerle. La mia insegnante di spagnolo, in uno degli ultimi anni delle superiori, mi scelse per partecipare ai concorsi di declamazione poetica durante la Semana del Español, dove perciò rappresentai la mia scuola» [a Laia Garcia-Furtado, Vogue Us] • «L’educazione è fondamentale. Credo che avere studiato, aver finito la scuola e, anche se non l’ho finita, aver fatto un anno e mezzo di università, sono cose che mi sono servite nella mia carriera» [Vogue Us] • «Ero un ragazzino con la testa per aria. Quando facevo l’high school [le superiori] c’era un sacco di gente che mi criticava o a cui non piaceva quello che facevo, come mi ponevo. Non mi è mai importato molto, ero riservato, stavo col mio gruppetto di amici e mi interessava solo quello che pensava la gente a cui volevo bene» [ibid.] • «Compiere 20 anni mi fece deprimere. Pensai di essere arrivato alla fine della vita. Mi ricordo che pensai, o mio dio, ho vent’anni, sono un uomo vecchio, morirò presto. Sembrava la fine». Cosa c’era nella tua vita a quel tempo? «Ero un tipo normale, niente di più. Studiavo e lavoravo in un negozio di alimentari» [a Zane Lowe, Apple Music] • Studiava comunicazione all’università di Porto Rico ad Arecibo, e intanto lavorava in un supermercato Econo (catena diffusa sull’isola), dove imbustava la spesa. «Quando mi veniva in mente un’idea [per una canzone], iniziavo a ripetermela in testa e a cantarla, e ad aggiungerci cose, e così la tenevo a mente per tutto il turno di lavoro, di 5 o 6 ore. Quando finivo, a casa la scrivevo al computer. Ce l’ho ancora quel computer, anche se non funziona più» [Vogue] • Le canzoni registrate di notte nella sua stanza poi le pubblicava su SoundCloud, piattaforma per condividere la musica dove, a quei tempi, aveva circa 1.200 follower • Una delle canzoni che caricò, Diles, nel 2016, «catturò l’attenzione di dj Luian, un reggaetonero con influenza, conoscenze e un’etichetta discografica chiamata Hear This Music; ben presto Bad Bunny diventò la voce guida del genere trap latino, allora ancora in fase di sviluppo» [a Escobedo Sheperd, cit.] • Il suo nome d’arte – Bad Bunny, cioè «coniglio cattivo» – nasce da una foto scattata a scuola, durante una recita: indossava un costume da coniglio e aveva un’aria scocciata • Divenne subito famoso, anche per il suo modo di vestire: «Se entri in un negozio di vestiti a Porto Rico, i manichini sono Bad Bunny», disse il suo scopritore dj Luian già nel 2018 • Cominciò a incidere dischi (finora ne ha pubblicati 7) • Il 13 ottobre 2023 il suo album Nadie sabe lo que va a pasar mañana, annunciato appena tre giorni prima della pubblicazione, debuttò al primo posto della classifica dei dischi più venduti negli Stati Uniti • Nel 2024 «è stato in giro da febbraio a maggio per quasi 50 date negli Stati Uniti. Concerti che sono già storici: per il numero di biglietti venduti, ma pure per la maestosità dello show. C’è un’intro di 10 minuti eseguita da una grande orchestra, poi cambia tutto e Bad Bunny sale sul palco in sella a un cavallo, vestito da cowboy mascherato. “Il concetto dietro lo show viene dal mio ultimo disco. La parte con la musica classica, più pomposa, rappresenta come mi sento ora, la mia posizione nell’industria, nella musica, nella vita. Gli scenari Old West invece raccontano i miei esordi nel quartiere, a fare trap e a raccontare la strada. Ci sono un po’ le mie due nature dentro questo live. È come rivivere quello che è successo da quando ho iniziato, sono già passati 8 anni. Il tempo passa molto velocemente”. […] In una manciata di anni è passato da caricare canzoni sul profilo Soundcloud a feat. che hanno fatto il giro del globo terracqueo (I Like It con Cardi B e J Balvin, ma pure Mia con Drake, per dirne due), e poi non si è più fermato. Nel corso della sua carriera ha pubblicato 5 album, ha collaborato con Rosalìa, Karol G, Nicki Minaj, Rauw Alejandro e tantissimi altri. È stato ospite di Shakira e J.Lo al Super Bowl. Volendo stringere si potrebbe dire che è stato “il primo artista latino a fare un sacco di cose”. Tipo pubblicare un album in lingua spagnola che ha debuttato alla posizione numero 1 della classifica americana. Ma pure a diventare headliner al Coachella. Poi è stato anche il primo ad avere un disco candidato nella categoria Album Of The Year ai Grammy Awards (Un Verano Sin Ti è stato il disco più ascoltato nel mondo nel 2022, ndr) ed è stato l’artista più streammato al mondo su Spotify per tre anni di fila» [Ferrari, cit.] • A febbraio 2026 ha vinto il Grammy per il miglior album dell’anno con Debí Tirar Más Fotos (cioé: «Avrei dovuto fare più foto»): «La frase viene dall’idea che si debba apprezzare di più un momento, le persone, il tuo Paese, la tua terra. È un pentimento ma è anche un consiglio, che qualche volta devi vivere così da dimenticarti di fare delle foto. […] Io sono convinto che il modo in cui la crei si rifletta nella musica. La gente può percepire il sentimento che ci sta dietro» [Vogue Us] • L’8 febbraio 2026 ha cantato durante l’intervallo del Super Bowl (cioè la finale del torneo di football Nfl, un evento sportivo seguitissimo negli Usa), coinvolgendo nello spettacolo – durato 13 minuti – Ricky Martin, Lady Gaga, personaggi famosi latinoamericani, e una coppia che si è sposata in diretta tv mentre lui cantava. Lo hanno guardato 135 milioni di spettatori, il numero più alto di sempre «Al suo arrivo, la temperatura tocca i 19 gradi centigradi. Sulla palla da football che stringe in mano si legge Together We Are America. Il “re latino” si arrampica sui cavi elettrici e sventola la bandiera portoricana mentre esegue El Apagón accompagnato da ballerini di contorno che agitano bandiere dei Paesi latinoamericani, oltre a Stati Uniti e Canada. Spicca il numero 64 sulla sua divisa da football color crema. Numero da decifrare: la madre, Lysaurie Ocasio, è nata nel 1964, ma il riferimento potrebbe cadere pure sul (falso) bilancio iniziale delle vittime dell’uragano María del 2017 o sul 64esimo Congresso degli Stati Uniti, che approvò lo storico Jones-Shafroth Act garantendo la cittadinanza statutaria ai portoricani nel 1917. […] Su Truth, il social di Donald Trump, il presidente ha subito commentato: “Questo show è un affronto alla Grandezza dell’America e non rappresenta i nostri standard di Successo, Creatività o Eccellenza. Nessuno capisce una parola di quello che dice questo tizio (Bad Bunny canta solo in spagnolo, ndr) e il ballo è disgustoso, specialmente per i bambini che stanno guardando da tutta l’America e da tutto il mondo”» [Filippo Brunamonti, Rep].
Amori Benito e Gabriela Berlingieri «si conobbero nel 2017 in un ristorante dove lei lavorava all’epoca e fu colpo di fulmine. All’inizio la loro relazione fu molto discreta. Ma con il passare degli anni la designer di gioielli iniziò ad accompagnare il fidanzato agli eventi e anche a collaborare musicalmente con lui. Tutto andò in frantumi, all’improvviso, nel 2022. Né Bad Bunny né Gabriela hanno mai commentato la rottura, tuttavia circolò la voce che lui avesse perso la testa per la cantante argentina Cazzu, con cui in seguito fu avvistato in varie occasioni. […] In seguito Benito Martínez avrebbe avuto una storia con [la super modella] Kendall Jenner, la sorella di Kim Kardashian: i due avrebbero iniziato a frequentarsi nel 2023 e si sarebbero lasciati all’inizio del 2024. Un addio a dar retta ai rumor senza drammi, causato dalla pressione mediatica e dai troppi impegni di entrambi» [Roberta Mercuri, Vanity] • Benito e Kendall si fecero fotografare insieme in una pubblicità di valigie per Gucci • «Una sua ex partner, Carliz De La Cruz, che ha fatto causa al cantante per 40 milioni di dollari di diritti d’autore. La giovane avvocata, che ha avuto una relazione con Bad Bunny dal 2011 (quando lavoravano entrambi in un supermercato) al 2016, l’ha citato in giudizio all’inizio di questo mese accusandolo di aver utilizzato senza autorizzazione una registrazione della sua voce in diverse canzoni. Diversi media, tra cui Europa Fm e Divinity, sostengono che i due fossero addirittura fidanzati ufficialmente, ma che la relazione sia finita quando l’etichetta discografica Rimas Music ha ingaggiato Bad Bunny mentre De La Cruz è stata ammessa alla facoltà di Giurisprudenza dell’università di Porto Rico» [Andrea Verdejo, Vanity 2023] • C’è chi «ipotizza addirittura che Benito e la ex compagna, la designer di gioielli Gabriela Berlingeri, si siano sposati in segreto lo scorso anno» [Anna Zucca, Vanity 2026] • Sia Berlingieri che Jenner erano allo stadio tra il pubblico durante l’esibizione di Bad Bunny al Super Bowl.
Altro Capisce l’inglese, ma in pubblico non lo parla quasi mai e nelle interviste parla solo spagnolo. «Posso parlare inglese in privato, ma non mi piace farlo davanti alle telecamere. Penso e parlo in spagnolo, se traduco questi sentimenti in inglese, non sono la stessa cosa» • Dorme 4 o 5 ore a notte, ma dice che gli bastano • Ha una passione per gli occhiali da sole • È miope e porta le lenti a contatto • Passa molto del suo tempo libero a Porto Rico, dove dice di abitare: «Sto molto a casa con la mia famiglia, esco a bere una birra con i miei amici, faccio cose piuttosto semplici» [Ferrari, cit.]. «Non potrei mai lasciare Puerto Rico. Viaggio molto per lavoro, ma quella è casa mia. Lì ci sono la mia famiglia, i miei amici, la mia cultura. Tutto ciò che mi ispira viene da lì. A volte la gente si aspetta che, quando diventi famoso, ti trasferisca a Miami o a Los Angeles. Ma io non voglio. Voglio vivere nel luogo da cui vengo» [a Lowe, cit.]. «Tutte le volte che vado sulla spiaggia mi vengono buone idee» [Vogue Us] • Ha diversi guardaroba sparsi in diverse città del mondo • Fa anche il wrestler, occasionalmente, ed è stato inserito tra i personaggi del videogioco della Wwe (World Wrestling Entertainment) • Fa anche l’attore. Ha recitato in Fast & Furios 9, Bullet Train con Brad Pitt, Cassandro, Un tipo imprevedibile 2, Una scomoda circostanza di Darren Aronofsky, nella serie Narcos: Mexico • È in lavorazione un film sulla storia di Porto Rico di cui sarà protagonista: un «western caraibico», dove reciteranno anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem • È stato il primo uomo a comparire (da solo) sulla copertina di Vogue Italia (a giugno 2024).
Titoli di coda «Mi sarei accontentato anche di meno: un piccolo gruppo di persone che ascolta la mia musica, fare dei piccoli concerti» [Vogue Us].