il Fatto Quotidiano, 22 maggio 2026
Comunali a Messina, Cateno De Luca da record
Quando è scattata la mezzanotte, lo scorso 20 aprile, Giacomo Lupò ha festeggiato la maggiore età firmando la sua candidatura alle elezioni accanto a un commosso Cateno De Luca, che ha chiosato: “Mi rivedo in lui”. Era, infatti, anche lui appena 18enne quando è stato eletto per la Dc al consiglio comunale di Fiumedinisi, paesino nel Messinese. Il leader di Sud chiama Nord si rivedrà un po’ meno in Fortunata La Rosa, 92enne, anche lei arruolata nel plotone di candidati che ha schierato a Messina. Dove, al netto del folklore, a parlare sono soprattutto i numeri: 1926 candidati in tutto, di cui 1010 soltanto nelle liste di De Luca.
Su questa elezioni a Messina, d’altronde, “Scateno” si gioca moltissimo. È stato proprio lui a volere andare al voto, spingendo il sindaco uscente, Federico Basile, che appartiene al suo partito, a rassegnare le dimissioni per ricandidarsi. È qui d’altronde che De Luca ha la sua roccaforte. Che ora mobilita alle Comunali per acquistare più peso nel futuro scacchiere delle Regionali. Con i toni altissimi che lo hanno fatto conoscere anche in continente.
De Luca schiera ben 15 liste a sostegno di Basile, più del doppio del centrodestra che ne ha messe in pista appena 7, a sostegno di un candidato, Marcello Scurria, che peraltro è stato l’ultimo segretario cittadino dei Ds.
Per questo il centrodestra è meno granitico dell’unione che sbandiera. A dare pensieri poi c’è un’altra città vicina al voto, Barcellona Pozzo di Gotto, dove la candidata di De Luca è sostenuta da un’ex consigliera vicina a Francantonio Genovese, l’ex sindaco di Messina, ras dei consensi, condannato per lo scandalo sulla Formazione, ora passato nel centrodestra.
Intanto, per tornare a Messina, il campo largo corre in estrema ristrettezza, schierando appena 2 liste, una del Pd e una del M5S che sullo Stretto prova l’accoppiata con Controcorrente di Ismaele La Vardera: “Non abbiamo voluto prendere in giro i cittadini con la quantità”, ha spiegato la candidata sindaco, Antonella Russo. Lo spiegamento di forze in campo darebbe per ovvio il risultato alle urne, se non fosse che l’armata di 15 liste di Scateno è stata presentata senza firme, in forza di un parere della Regione, che permette ai partiti dell’Ars di evitare la raccolta delle sottoscrizioni. Scurria promette battaglia legale e così, all’ombra del Ponte, la faccenda rischia di complicarsi.