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 2026  maggio 22 Venerdì calendario

L’eurodeputato Eickhout si dimette, forse per una relazione "che non si addice"

Il leader europeo dei Verdi, l’olandese Bas Eickhout, abbandona improvvisamente il Parlamento europeo. Ad annunciare l’addio a Strasburgo è stato lui stesso. “Dopo una lunga riflessione ho deciso di dimettermi come eurodeputato e come co-presidente del gruppo dei Verdi europei”, ha scritto sui social due giorni fa Eickhout, veterano dell’emiciclo, in cui sedeva dal 2009. Inizialmente si era pensato che la decisione fosse legata alla nuova relazione con una sua collega di partito di 25 anni, 24 meno di lui, l’austriaca Lena Schilling. Ma dietro ci sarebbero altri casi.
Chi è Bas Eickhout
Candidato leader dei Verdi europei alle elezioni del 2024, e poi co-presidente, Eickhout ha ricoperto un ruolo centrale nel lancio del Green Deal europeo, per cui ha collaborato con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. E ha giustificato la decisione così la propria ultima decisione: “Di recente ho riflettuto criticamente su come mi sono comportato. In passato non ho sempre fatto la cosa giusta. Ho avuto relazioni che non si addicevano al mio ruolo. Non avrei dovuto farlo e me ne assumo la responsabilità. Questa riflessione, insieme alla consapevolezza che il partito entra in una nuova fase, mi ha portato a questa decisione “.

I presunti motivi politici
Eickhout ha spiegato la scelta anche con motivi politici. Il 13 giugno infatti i due partiti olandesi GroenLinks (Sinistra Verde, di cui fa parte Eickhout) e PvdA (Partito del Lavoro) si uniranno ufficialmente in un’unica formazione, il Progressief Nederland (Pro), dopo che alle elezioni nazionali si erano già presentate insieme, guidate dall’ex vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans (dimessosi dopo l’insuccesso elettorale). “Siamo entrati in una nuova fase. Con la fondazione di Pro all’orizzonte si apre un nuovo capitolo. Quel partito merita rappresentanti che vi si dedichino con piena energia”, ha spiegato Eickhout: “Durante il Festival Europa di Pro il 9 maggio ho visto quanta energia, ottimismo e combattività vive nel partito. Allo stesso tempo ho notato che personalmente, dopo diciassette anni, non riesco più a esprimere quell’energia allo stesso modo. Per me è giunto il momento di fare spazio. Pro merita una nuova generazione di politici che costruisca con abbastanza energia sul successo del partito. Voglio trasmettere loro quel futuro con fiducia”.
La relazione con Schilling
Ma le ragioni vere sono legate ai comportamenti di Eickhout all’interno del gruppo dei Verdi. La notizia della relazione con Schilling – circostanza che secondo il portavoce di Eickhout nulla ha a che vedere con le dimissioni – era stata data la settimana scorsa dal sito Politico. Erano stati i due politici stessi a informare i colleghi durante un ritiro del partito a Zagabria il mese scorso. “Sono felice di aver trovato qualcuno ossessionato dai crediti internazionali di carbonio quanto me”, aveva detto Schilling a Politico, mentre Eickhout aveva aggiunto di essere “felice di aver trovato una persona come Lena”. Uno dei presenti all’incontro di Zagabria, rivela sempre il sito, ha descritto l’annuncio come un momento “molto imbarazzante”, mentre un’altra persona presente ha detto che è stato un momento che ha messo a disagio il gruppo, mescolare lavoro e piacere può diventare “problematico”, ma, alla fine dei conti, “l’amore è amore”.
Il viaggio in Brasile
Eickhout e Schilling sono i principali parlamentari dei Verdi responsabili delle tematiche climatiche, e hanno rappresentato insieme il gruppo alla Cop, la conferenza sul clima di Belém, in Brasile, lo scorso novembre.
L’annuncio era servito ad allontanare le ombre di un possibile conflitto d’interessi, nel rapporto tra il capogruppo e la giovane deputata. “Ha garantito che tutti i membri del gruppo fossero a conoscenza della relazione e che questa non avrebbe ripercussioni sul funzionamento del gruppo”, aveva dichiarato il portavoce dei Verdi, Simon McKeagney.
Le altre relazioni sul luogo di lavoro
Ma forse non è bastato.Il gruppo dei Verdi al Parlamento ha detto di “rispettare e comprendere” la decisione di Eickhout di dimettersi, ma ha aggiunto di “prendere molto sul serio qualsiasi accusa di violazione del codice di condotta, perché un ambiente di lavoro professionale e aperto per tutti è essenziale”.
Dietro queste parole si coglie l’esistenza di un problema diverso dalla relazione con Schilling. E infatti il nuovo partito di Eickhout, Pro, ha fatto sapere a Politico che il leader non avrebbe reso nota almeno un’altra relazione con una sua collaboratrice, un membro dello staff, violando così le regole dei Verdi.