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 2026  maggio 22 Venerdì calendario

Caso Epstein: “Andrea investigato anche per sospetti reati sessuali commessi a Windsor”

Il caso dell’ex-principe Andrea si aggrava con l’avvio di un’indagine di Scotland Yard per abusi sessuali commessi nella residenza che il secondogenito della regina Elisabetta aveva a Windsor sino a quattro mesi or sono. E nello scandalo finisce implicata anche sua madre: documenti d’archivio rivelano che la scomparsa sovrana fece insistenti pressioni sul governo affinché il figlio fosse nominato Rappresentante Speciale del Regno Unito per il Commercio Estero, ruolo per il quale Andrea è attualmente oggetto di un’inchiesta per corruzione e per il quale è stato brevemente arrestato nel febbraio scorso.
Andrea è stato oggetto per anni di accuse di stupro da parte di Virginia Giuffrè, una delle “schiave del sesso” del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, all’epoca dei fatti minorenne, ritratta in una celebre foto accanto all’allora principe che le cingeva i fianchi. Per evitare un processo, la famiglia reale britannica ha pagato un ingente indennizzo, si dice intorno a 12 milioni di sterline (circa 14 milioni di euro), in un accordo extragiudiziario raggiunto con la donna, poi morta suicida nel 2025. Altre accuse di abusi sessuali attribuiti ad Andrea, nell’ambito del caso Epstein, sono circolate negli Stati Uniti e a Londra. Ma il nuovo sviluppo segna la prima volta che la polizia britannica indaga ufficialmente nei confronti del fratello minore di re Carlo per reati sessuali.
Traffico sessuale a Windsor
Il suo arresto di febbraio, infatti, era collegato alla possibilità di abuso d’ufficio, conflitto d’interessi e corruzione, reati collegati al suo incarico di Rappresentante Speciale per il Commercio. Adesso invece si apre un nuovo filone di inchiesta che potrebbe portare a una possibile incriminazione, e a un processo in patria, per violenze sessuali.
La stampa britannica riporta stamane che le forze dell’ordine “sono in contatto” con l’avvocato di una donna che dice di essere stata vittima di “traffico sessuale” da parte di Andrea. Il legale della vittima, Brad Edwards, un avvocato con base in Florida, afferma che nel 2010, quando aveva 20 anni, la sua cliente fu “costretta a un incontro sessuale” al Royal Lodge, la lussuosa residenza sul territorio del castello di Windsor, in cui Andrea ha vissuto per due decenni, sino a quando all’inizio del 2026 il re gli ha imposto di traslocare in un cottage più piccolo all’interno di una proprietà della royal family nella contea del Norfolk. Una delle misure punitive prese da Carlo in reazione ai molteplici scandali in cui è coinvolto Andrea, fra cui privarlo del titolo di principe ed escluderlo da qualunque cerimonia pubblica.
Raccomandato dalla regina
Contemporaneamente a tali rivelazioni, ieri è venuto pienamente alla luce il sostegno che la regina Elisabetta aveva dato ad Andrea per fargli ottenere l’incarico di Rappresentante per il Commercio. Documenti riservati, resi pubblici in parlamento su richiesta del leader liberaldemocratico Ed Davey, indicano che la sovrana “ci teneva molto” alla nomina del figlio. In un messaggio del 2000 al direttore del dipartimento del commercio estero, Elisabetta esprimeva il desiderio che Andrea avesse “un ruolo di primo piano nella promozione degli interessi nazionali”.
Si sapeva che Andrea era il suo figlio prediletto: Elisabetta lo ha protetto più volte, anche dopo l’inizio dello scandalo Epstein, tenendolo accanto a sé in appuntamenti ufficiali. Ma leggere in documenti ufficiali che lo raccomandava esplicitamente per un incarico pubblico getta un’ombra di discredito sulla regina tanto amato dal suo popolo.
Il ruolo di Rappresentante Speciale non era retribuito, ma tutte le spese relative ai viaggi erano coperte dai contribuenti: e le indagini hanno fatto emergere che Andrea riportava “costi eccessivi” rispetto alle sue funzioni. Le nuove rivelazioni indicano inoltre che l’allora principe preferiva recarsi per le sue visite ufficiali all’estero in “Paesi sofisticati” anziché in Paesi emergenti.
Il personale del ministero del Commercio, apprendendo che Andrea stava per essere nominato a un ruolo simile, aveva espresso perplessità: “Non sa nulla di import-export”, scrive in una nota un funzionario, “perché non nominare una persona più esperta?” Se mai vi fossero dubbi sul motivo, leggendo questi documenti non ce ne sono più: perché Andrea era raccomandato da sua madre, la regina Elisabetta.