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 2026  maggio 22 Venerdì calendario

Isola greca in vendita, ma nessuno la vuole per le protezioni ambientali

A voi la scelta: allo stesso prezzo potete acquistare un appartamento di meno di 50 metri quadri a Milano oppure un’intera isola greca circondata da acque cristalline. Però c’è un però: nel paradiso dovreste vivere praticamente solo di ciò che offre la natura, con ben poche possibilità di edificare. A fare notizia, in Grecia ma anche nel mondo, è l’enorme calo di una delle isole elleniche messe in vendita qualche anno fa: l’isola di Makri, che fino al 2022 era sul mercato a 8 milioni di euro, adesso parte da una base d’asta a cui si può partecipare fino a novembre di soli 247mila euro. Praticamente, se si tiene conto del metro quadro medio, come un’abitazione di meno di cinquanta metri a Milano.
Un paradiso di quasi 100 ettari, oltre sette chilometri di costa che si affacciano sul mar Ionio, nell’arcipelago delle Echinade. Un’isola privata e disabitata, in gran parte incontaminata, che si trova a circa 30 chilometri a est da Cefalonia “vicino alla foce del fiume Acheloos, in una delle regioni costiere più sensibili dal punto di vista ecologico della Grecia”, si legge sul sito di presentazione, “inaccessibile al turismo di massa” e presenta “terreni boschivi e colline scoscese”. Sembra tutto bellissimo, ma come detto c’è un inghippo: solo se intendete vivere una vita off-grid, disconnessi e con ben pochi servizi, allora potrebbe fare al caso vostro. Sull’isola infatti non si possono costruire né grandi edifici, né resort a cinque stelle o impianti turistici: è protetta dalla rete Natura 2000 per preservare la biodiversità e il valore ecologico. Non c’è acqua potabile ed elettricità ma solo qualche rudere, una cappella, una piccola cisterna e un accenno di strade.
Classificata come area forestale e naturale all’interno di Natura 2000, sistema delle aree protette dell’Unione Europea, l’isola consente di fatto solo “infrastrutture leggere minime” e la pratica dell’agricoltura. In sostanza, per chi se l’aggiudicherà all’asta, il programma dovrebbe essere quasi obbligatorio: realizzare al massimo un piccolo rifugio dove, in un contesto comunque brullo soprattutto d’estate, provare a coltivare.
Quattro anni fa, quando Makri fu messa in vendita era stata inizialmente all’asta con un prezzo di 8 milioni di euro, ma proprio a causa dei limiti su potenziali investimenti ora c’è stata una netta rivalutazione del suo costo dato che l’isola non ha il potenziale per una nuova destinazione turistica. C’è stato un tempo, quando valeva milioni, in cui questo gioiello del Mediterraneo era il desiderio di diversi consorzi immobiliari del lusso: puntavano a costruire un resort per il grande pubblico. Al contrario, però, ora le leggi di protezione naturale, ma va detto anche lungaggini burocratiche e contenziosi in corso, hanno trasformato l’isola in un luogo decisamente meno appetibile per gli investitori. Le norme severissime legate alla zona ecologica protetta indicano infatti una scelta chiara: qui vince l’ambiente, non il lusso e il denaro. Tuttavia chi la comprerà potrà, senza particolari infrastrutture pavimentate o residenze private, usufruire comunque di un terreno legalmente vincolato a un uso agricolo leggero e a una potenziale attività ricreativa minima.
Dunque, se avete intenzione di rispettare l’ambiente, potreste avere un’isola tutta per voi e magari provare a rivivere le leggende della antica Grecia, dato che Makri è identificata come uno dei territori legati a Ulisse. Del resto, per acquistarla, dovrete avere la stessa tempra degli miti greci: i piccoli immobili che si trovano sull’isola sono “gravati da ipoteche, rivendicazioni fiscali, contratti di locazione contestati, azioni legali da parte dei creditori e controversie di lunga data con lo Stato greco”, avvisa il sito che commercializza l’isola.