corriere.it, 22 maggio 2026
Svitolina, la lettera per il ritiro del marito Monfils
Il tennis, l’amore, le gioie e i dolori. C’è tutta la storia di Gael Monfils nella lettera scritta dalla moglie Elina Svitolina per Players’ Tribune. La storia è raccontata come una favola alla figlia Skai, che oggi ha tre anni, «ma spero un giorno leggerai i pensieri di tua madre e allora capirai», dice la tennista, fresca vincitrice degli Internazionali d’Italia. Gael Monfils, 39 anni, ha dichiarato che questa sarà la sua ultima stagione da professionista. E il Roland Garros, il torneo più importante in Francia, gli ha reso omaggio proprio ieri. Una serata di musica e tennis, con tanti big del presente e del passato: da Djokovic a Sinner, da Gasquet a Tsonga. C’era anche Elina Svitolina sulla terra rossa parigina e più volte durante la «Gael and friends night»» non è riuscita a trattenere le lacrime per la commozione. «Gael è stato uno dei più grandi tiratori che si siano mai visti – inizia il racconto – Tuo padre, con un solo colpo, in un solo istante, riusciva a ottenere ciò che credo pochi atleti riescono a ottenere. Riusciva a far provare qualcosa alle persone».
Svitolina ha soprannominato «il mago» Monfils e spiega perché: «La sua creatività, la sua velocità, la sua intelligenza, la sua coordinazione... e diciamocelo, il suo sorriso adorabile. Gael sembra che stia mettendo in scena uno spettacolo di magia, solo per te». Non solo in campo, racconta Svitolina prima di ricordare il primo appuntamento tra i due futuri genitori, avvenuto proprio a Parigi. Un messaggio su Instagram e la proposta di un caffè insieme, che poi diventa una giornata intera. «Lì ho conosciuto il mago. Ma non direi che sia sempre un buon segno se un ragazzo si presenta a un appuntamento con un mazzo di carte». La magia di Monfils è una di quelle classiche, indovinare la carta pescata dal mazzo. Come pegno per il trucco riuscito, scatta il primo bacio. Che inizialmente doveva essere un abbraccio «ma poi mi sono sentita un po’ in imbarazzo e ho cambiato idea, dicendo un bacio sulla guancia», scherza Svitolina.
In pochi mesi i due già convivono e tre anni dopo, siamo nel 2021, si sposano. Skai arriva nel 2022. «Mi sento così fortunata a condividere questa avventura con tuo padre. Non è stato sempre facile, anzi, a volte è stato piuttosto difficile, ma credo che sia proprio questo il senso del matrimonio e della convivenza – confessa l’attuale numero 7 del ranking mondiale – È importante scegliere un partner che si senta a suo agio in entrambi gli aspetti. E per me, quel partner è Gael».
Nella lettera c’è spazio anche per gli inizi della carriera di Monfils. «Quando aveva meno di 10 anni, in certi club non lo facevano entrare a causa del colore della sua pelle – dice Svitolina, augurandosi che «quando leggerai queste parole ti sembrerà impossibile credere che una cosa del genere sia mai successa». Infine l’omaggio alla carriera del marito, con tutti i tornei vinti, i «21 anni consecutivi con almeno una vittoria in singolare in un Grande Slam e un titolo Atp a 38 anni, il giocatore più anziano nella storia del circuito a vincerne uno (anche se odia essere chiamato vecchio!!)», ironizza. E un ultimo augurio per la figlia: «La vita in realtà, non si riduce solo alla somma dei nostri risultati. La vita è molto di più di questo! Riguarda chi siamo e chi diventiamo, lungo il percorso che porta a questi risultati».