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 2026  maggio 22 Venerdì calendario

Disastro aereo in Kentucky, le ultime parole dei piloti «estratte» dall’Ai

L’ente investigativo statunitense Ntsb ha bloccato l’accesso ai documenti d’indagine sull’incidente del volo cargo Ups – schiantatosi il 4 novembre scorso a Louisville, Kentucky, provocando 14 morti – perché diversi utenti sono stati in grado di ricostruire con l’intelligenza artificiale gli audio in cabina dei piloti. È la prima volta al mondo che questo avviene, in un contesto in cui le autorità non pubblicano mai i file sonori dei disastri aerei.
La «fonte» dell’audio
È bastato far «decifrare» una foto dello spettro sonoro di una delle scatole nere dell’aereo – il «Cockpit voice recorder» (che registra gli audio in cabina) – contenuta nelle centinaia di pagine che l’Ntsb ha reso pubbliche nell’ambito dell’indagine. Proprio per questo l’ente ha dichiarato di aver inibito l’accesso alla pagina web relativa all’incidente «mentre esaminiamo l’ambito del problema e valutiamo le soluzioni».
Il volo cargo
Nel pomeriggio del 4 novembre 2025, un Md-11 di Ups – un gigante delle spedizioni – decolla alle 17.14 ora locale da Louisville con destinazione Honolulu, Hawaii. Il velivolo precipita una trentina di secondi dopo il decollo: nella fase di accelerazione il motore sinistro si stacca dall’ala e alcuni detriti finiscono dentro gli altri due propulsori mettendoli fuori uso.
La dinamica
L’aereo, senza più spinta, perde quota, andando a schiantarsi su alcuni edifici nella zona industriale a sud dell’aeroporto. Alcuni serbatoi di carburante a terra esplodo e i soccorritori lavorano per diverse ore per contenere l’incendio che si estende per quasi un chilometro. I tre piloti a bordo muoiono, così come altre 11 persone che si trovano a terra.
Le reazioni
Quando il motore si stacca, i piloti cercano di capire cosa non va, salvo poi ritrovarsi a gestire un velivolo ormai fuori controllo. «Maledizione!», è l’ultima parola pronunciata quando la situazione è disperata. Seguita da un lungo urlo. È possibile scoprirlo proprio grazie alla «decifrazione» dell’intelligenza artificiale.
I dialoghi
«Rotazione», dice uno dei piloti durante l’accelerazione alle 17.13 e 2 secondi. «V due», registra la scatola nera due secondi dopo, riferendosi alla velocità di sicurezza al decollo, cioè la velocità minima a cui un aereo deve trovarsi in seguito al decollo per mantenere una salita controllata in sicurezza. Il motore si stacca subito dopo e iniziano i problemi. Alle 17.13 e 11 secondi uno chiede: «Qual è... qual è il problema?», mentre in sottofondo una spia segnala l’inclinazione eccessiva del jet.
Le manovre urgenti
«Abbassa il muso», è l’ordine impartito per due volte alle 17.13 e 12 secondi, seguito da molteplici «tiralo indietro», plausibilmente riferiti alla cloche per far rialzare il muso. «Guarda», esclama uno dei piloti, mentre si sentono dei rumori ripetuti a bassa frequenza. La situazione sfugge presto al controllo. E quando viene chiesto di dare la massima potenza – perché il velivolo non sta prendendo quota – arriva la replica: «È già tutto al massimo».
Gli ultimi secondi
«Maledizione!», esclama uno dei piloti alle 17.13 e 24 secondi. Seguono forti rumori, parole non comprensibili e il suono dell’impatto. «Aaaah!», è l’ultima reazione che la scatola nera – «decifrata» dall’intelligenza artificiale – registra del volo alle 17.13 e 29 secondi. Quel modello di aereo – datato – è stato messo a terra, ma nei giorni scorsi la Faa ha dato l’ok al suo utilizzo.
I difetti non segnalati
Gli investigatori hanno trovato documenti relativi a 10 difetti precedenti nelle stesse parti chiave che fissano i motori alle ali di altri aerei simili. La maggior parte di questi casi non era mai stata segnalata alla Faa, l’ente dell’aviazione statunitense. L’Ntsb ha tenuto un’udienza investigativa di due giorni il 19 e 20 maggio 2026 sul caso. E tra i documenti depositati in quei giorni qualcuno è riuscito a «estrarre» l’audio con le ultime parole dei piloti.