Corriere della Sera, 22 maggio 2026
Volo precipitato in mare nel 2009. Condannate Air France e Airbus
Airbus e Air France sono state condannate per omicidio colposo dalla corte d’appello di Parigi per il disastro aereo del volo AF447 Rio de Janeiro-Parigi precipitato nell’Atlantico il 1° giugno 2009 con 228 persone. La sentenza ribalta l’assoluzione pronunciata in primo grado nel 2023 e arriva al termine di una battaglia legale durata diciassette anni. Il tribunale ha inflitto a entrambe le società la pena massima prevista per questo reato: 225 mila euro ciascuna. Una cifra simbolica. «Giustizia è fatta», ha dichiarato Danièle Lamy, la presidente dell’associazione dei familiari delle vittime (nel disastro perse il figlio). L’Airbus A330 era scomparso dai radar durante una tempesta notturna sull’Oceano Atlantico. Le scatole nere, recuperate due anni dopo in fondo al mare, rivelarono che l’equipaggio aveva perso il controllo del velivolo a causa del malfunzionamento dei sensori di velocità che si erano ghiacciati, portando l’aereo in stallo. I pm avevano puntato il dito su negligenze più profonde: formazione inadeguata dei piloti e mancata risposta a episodi analoghi già segnalati in precedenza. Airbus e Air France hanno annunciato ricorso alla Corte di cassazione.