Corriere della Sera, 22 maggio 2026
Elisabetta fece pressioni per Andrea inviato speciale per il commercio
La regina Elisabetta fece pressioni per la nomina di Andrea, il suo figlio prediletto, a inviato speciale per il commercio estero per conto del governo britannico. L’ormai ex principe mantenne quel ruolo dal 2001 al 2011, quando fu costretto a dimettersi dopo che erano iniziati a emergere i suoi legami col finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein.
Dai documenti resi pubblici ieri emerge che Elisabetta aveva espresso il «desiderio» che suo figlio Andrea diventasse inviato per il commercio e si era detta «molto propensa» a che l’allora principe «assumesse un ruolo importante nella promozione degli interessi nazionali».
Lo scorso febbraio Andrea è stato brevemente arrestato e interrogato dalla polizia perché accusato di abuso d’ufficio: si è scoperto infatti che quando ricopriva quella funzione pubblica aveva passato al suo amico Epstein informazioni governative riservate.
A spingere per la nomina di Andrea era stato anche Peter Mandelson, l’allora eminenza grigia di Tony Blair che l’anno scorso è stato cacciato da ambasciatore a Washington pure per i suoi legami con Epstein.