Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  maggio 22 Venerdì calendario

Elisabetta fece pressioni per Andrea inviato speciale per il commercio

La regina Elisabetta fece pressioni per la nomina di Andrea, il suo figlio prediletto, a inviato speciale per il commercio estero per conto del governo britannico. L’ormai ex principe mantenne quel ruolo dal 2001 al 2011, quando fu costretto a dimettersi dopo che erano iniziati a emergere i suoi legami col finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein.
Dai documenti resi pubblici ieri emerge che Elisabetta aveva espresso il «desiderio» che suo figlio Andrea diventasse inviato per il commercio e si era detta «molto propensa» a che l’allora principe «assumesse un ruolo importante nella promozione degli interessi nazionali».
Lo scorso febbraio Andrea è stato brevemente arrestato e interrogato dalla polizia perché accusato di abuso d’ufficio: si è scoperto infatti che quando ricopriva quella funzione pubblica aveva passato al suo amico Epstein informazioni governative riservate.
A spingere per la nomina di Andrea era stato anche Peter Mandelson, l’allora eminenza grigia di Tony Blair che l’anno scorso è stato cacciato da ambasciatore a Washington pure per i suoi legami con Epstein.