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 2026  maggio 21 Giovedì calendario

Ruini in condizioni critiche: è curato a casa

Il cardinale Camillo Ruini è in condizioni di salute critiche da qualche giorno. A quanto riporta l’Ansa, avrebbe deciso di restare a casa dove in queste ore si alternano medici e infermieri per assisterlo anche con l’ossigeno.
Nel settembre 2024 era stato ricoverato per alcuni disturbi renali ma poi si era ripreso. Ancora prima, nel maggio del 2024, era stato, invece, colpito da un infarto, ma si era ristabilito dopo un ricovero al Policlinico Gemelli di Roma.
Ai vertici della Cei
Nato a Sassuolo, in provincia di Modena, il 19 febbraio 1931, è stato ordinato sacerdote nel 1954. Nel 1983 è stato nominato vescovo ausiliare di Reggio Emilia da papa Giovanni Paolo II. Segretario generale della Cei nel 1986, Wojtyla nel 1991 lo ha nominato vicario generale per la diocesi di Roma e lo ha creato cardinale, promuovendolo presidente della Conferenza episcopale italiana. Una posizione che ha ricoperto fino all’era di Benedetto XVI: nel 2006 lascia infatti la guida della Cei al cardinale Angelo Bagnasco.
Una figura prominente
Ruini è stato una figura fondamentale nella Chiesa e l’ha guidata in un periodo di transizione e grandi mutamenti culturali. La sua strategia, imperniata sulla difesa di “valori non negoziabili”, è passata anche da scelte controverse: il cardinale schierò la Cei per l’astensione in occasione del referendum sulla procreazione medicalmente assistita (2005). Quando nel 2006 Piergiorgio Welby scelse di morire, con l’aiuto dei radicali, Ruini gli vietò i funerali religiosi. Mentre nel 2007 ha mobilitato in piazza San Giovanni in Laterano il primo Family day, raduno di tutte le sigle cattoliche contro il progetto di una legge per riconoscere le coppie dello stesso sesso.