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 2026  maggio 21 Giovedì calendario

Scott Borba, da miliardario guru della bellezza a prete

I Vangeli avvertono che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. Figuratevi quanto è stato complicato per Scott-Vincent Borba lo sforzo per diventare sacerdote, considerato che al suo primo «colloquio» per farsi accettare dalla Chiesa arrivò in Mercedes, indossando un abito Hugo Boss.
Ma Borba, 52 anni, uno dei fondatori di E.L.F. Beauty, impero statunitense della cosmetica da tre miliardi di dollari, il prossimo sabato varcherà la sua cruna dell’ago e sarà ordinato sacerdote cattolico nella Diocesi di Fresno, in California. Quindi gli sarà assegnata una parrocchia. 
Addio soldi e lusso, auto sportive e feste sulle colline di Hollywood. Dodici anni fa ha capito che la felicità era altrove. «Qual è il senso della vita?» si è chiesto, come ha ricordato durante un’intervista. «Si tratta solo di fare soldi, feste e ripetere tutto da capo, cercando solo di accumulare beni prima di morire? Mi sono detto: “È per questo che siamo stati creati? È per questo che sono qui?».
Crisi esistenziale e mistica. Esplosa proprio durante una festa, nella quale invece di riconoscere gli invitati di sempre percepì la presenza di Dio e San Michele Arcangelo.
Non un fulmine a ciel sereno, perché già a dieci anni aveva sentito la chiamata per diventare prete. Cresciuto in una comunità agricola nella Central Valley in California, sin da piccolo voleva puntare in alto. «Ho sempre voluto essere qualcosa di più grande». Per esempio già da bambino, incoraggiato dal padre, vendeva caramelle ai compagni realizzando «un alto margine di guadagno». Istinto commerciale perfezionato con una laurea alla Santa Clara University, istituto gesuita nella Bay Area. Nel 2004 crea con un socio la E.L.F., acronimo di eyes, lips and face, ovvero occhi, labbra e viso, vasta offerta di prodotti per la cura del corpo.
L’azienda decolla rapidamente, lui diversifica e lancia la Borba Skin Balancing Water, un’acqua arricchita con «cristallini» di vitamine, minerali ed estratti di frutta che promettono di correggere le imperfezioni della pelle. L’attrice Maggie Gyllenhaal viene fotografata con una bottiglia del suo elisir in mano, e ai Golden Globe del 2011 Borba fa all’attrice Mila Kunis un trattamento viso da 7.000 dollari utilizzando rubini e diamanti polverizzati.
La vetta del successo gli svela su quale montagna è salito. E non è per nulla soddisfatto. «Vivere una vita in cui ho spinto tutti verso la vanità, cercando di trasformare chiunque in una piccola Kardashian, offrendo loro prodotti per farli apparire e sentire parte della società delle celebrità, è l’opposto di ciò che Dio vuole – spiegherà poi Borba —. È qualcosa con cui dovrò convivere facendo penitenza per il resto della mia vita, sapendo come ho influenzato il mondo in quel modo».
Così si arriva a quella fatidica festa di 12 anni fa. «Sarei dovuto morire per l’orrore di ciò che ho visto e per come stava andando la mia vita» ha raccontato Borba. Che quella sera all’improvviso mandò tutti via, crollò in lacrime, si trasferì in albergo e non tornò mai più in quella casa: «Mi sembrava un covo del peccato. Ricordo di aver detto a me stesso, piangendo: “Questo non è l’uomo che mio padre e mia madre hanno creato”. “Questo non è l’uomo che Dio ha creato"».
Abbandona tutto, come un moderno San Francesco: villa, azioni, Aston Martin, cappotti di Dolce & Gabbana, abiti di Gucci e Ralph Lauren. Nel 2019 entra in un seminario in Oregon, quindi frequenta il St. Patrick’s Seminary di Menlo Park, California, completando la formazione in 5 anni. Il vescovo di Fresno, Joseph V. Brennan, testimonia al New York Times: «La sua maturità, il suo acume commerciale e la sua esperienza hanno avuto un ruolo fondamentale in tutto questo».
Tra pochi giorni l’agognata ordinazione sacerdotale. «In tutto il mio successo, in tutte le mie opportunità e in tutti i guadagni monetari che ho avuto nella mia vita, non sono mai stato così felice» assicura don Borba. E aggiunge: «Dio ci rende davvero belli». In fondo, continuerà ad occuparsi di bellezza.