Corriere della Sera, 21 maggio 2026
Alessandra Mussolini parla della sua vittoria al Gf Vip
«Sa che quasi mi manca già il confessionale? Dovrebbe essercene uno in ogni casa, nella vita di tutti i giorni non ti puoi sfogare così, se qualcosa va storto. Magari me ne farò uno nello sgabuzzino». Alessandra Mussolini, 63 anni, ex attrice, ex cantante, ex onorevole, eurodeputata e senatrice, per sempre nipotissima (di nonno Benito e di zia Sophia) ora pure trionfatrice del Grande Fratello Vip 2026, è carica come una AAA plus.
Ha marciato subito dritta verso la vittoria.
«Non me lo aspettavo, è stata una gioia infinita. Nessuna rivincita. Ero entrata per divertirmi, per poter dire quello che mi passa per la testa, finalmente. Nella realtà non c’è questa libertà. Sono stata Alessandra. Alessandra e basta, senza la corazza».
Per dimostrare qualcosa?
«Niente. Non pensavo di fare il GF né tantomeno di vincerlo, ma è proprio vero che non bisogna mai mettere un punto nelle cose, sempre una virgola. I miei dicevano: “No, che fai? Non andare”. Perfetto, allora ho deciso: lo faccio».
Ha tirato dalla sua pure Selvaggia Lucarelli.
«Uh, bellissimo! I suoi commenti ad ogni puntata diventavano sempre meno severi. Alla finale si è messa i manicotti di piume come i miei».
I 67 giorni da «reclusa» l’hanno cambiata?
«Sì, nelle abitudini. Ora bevo il cappuccino senza zucchero e vado a dormire tardi, io che di solito spengo alle 9».
Quando ha riacceso il cellulare che cosa ci ha trovato?
«Tantissimi messaggi, anche di sconosciuti».
Di zia Sophia Loren?
«Come no? Mi ha telefonato. Le è piaciuto tanto il balletto su Mambo italiano, una delle sue scene più famose. È molto contenta di me. “Che cosa sei stata capace di combinare!”.Di solito ci sentiamo ogni domenica».
Di qualche politico?
«No! Nessuno!».
Nemmeno del suo leader Matteo Salvini, visto che un anno fa è entrata nella Lega?
«Non è vero, quale Lega e Lega, io non sto con nessuno, è una falsa notizia».
Quindi basta con la politica? Torna da dove è partita da ragazza, allo spettacolo?
«Vivo alla giornata, senza programmi, tanto ho imparato che è inutile, vediamo cosa mi propone il destino».
Anche il Parlamento a volte somiglia a un GF.
«Noo, al Grande Fratello puoi ricercare leggerezza e divertimento, senza ruoli precisi. Là invece hai un partito, devi dire certe cose, non puoi sbracare, essere te stessa».
Ha rimpianti per il seggio, le sedute, i voti?
«No, ora la mia vita è questa. Guardo avanti. A guardare indietro si inciampa».
Spesso le hanno rinfacciato di aver fatto tante cose e tutte così così: l’attrice, il medico, la parlamentare.
«Non mi pare, ho fatto sempre di tutto e di più, fino alla fine, con impegno. Dopo la laurea in Medicina, mamma volle che concludessi il percorso, così mi sono specializzata in Angiologia. Però capitava che mentre tenevo la sonda sul collo per controllare le carotidi, il paziente aprisse gli occhi e chiedesse: “Ma lei è la Mussolini? Che stiamo su Scherzi a parte?” Perciò scelsi politica e famiglia».
Chiamarsi così a volte è stato un peso, ha confessato nella Casa.
«La reazione degli altri c’è sempre stata, è un cognome che resta impresso. Dino Risi voleva farmelo cambiare con Alessandra Zero. Figurati. Gli dissi di no. E mandai all’aria pure il provino».
Ogni tanto si è commossa per sua madre Maria.
«Ha un pochino di Alzheimer, è più fragile, però ancora mi riconosce, è allegra, solo che dimentica le cose, il che a volte è meglio. Spero che mia sorella Elisabetta le abbia fatto vedere qualche pezzettino del programma, non vedo l’ora di andarla a trovare».
Prima cosa che farà?
«Controllare che non siano morte le piante. Che la mia chiwawa Betsy stia bene. E domenica vado allo stadio a vedere mio figlio Romano che gioca con la Cremonese».