Corriere della Sera, 21 maggio 2026
Stellantis, intesa con Dongfeng per gli stabilimenti in Francia
Dopo la Spagna con Leapmotor, ora la Francia. Continua la strategia che vede Stellantis allearsi con i grandi costruttori asiatici in Europa. Ieri, l’ex Fiat ha annunciato la costituzione di una nuova joint venture al 51,49% con Dongfeng per la vendita e la distribuzione di veicoli a nuova energia a marchio Voyah nei mercati europei di riferimento. La nuova società – ora alle battute iniziali con la firma di un memorandum d’intesa non vincolante – avrà sede in Europa e includerà attività congiunte di acquisto e ingegneria, valorizzando l’ecosistema cinese dei veicoli ibridi ed elettrici.
La produzione delle nuove vetture Dongfeng avverrà nello stabilimento di Rennes in Francia, in linea con le normative europee e i requisiti del made in Europe. In questo modo il gruppo cinese aiuta Stellantis a saturare l’impianto francese ed evita la scure dei dazi sull’import di auto cinesi (oggi un 35% di imposte in più che si aggiungono a un altro 10%). Entrambe le società rispetteranno i requisiti di Bruxelles nei meccanismi di incentivazione e negli appalti pubblici per la vendita, noleggio o leasing, essendo le future automobili costruite in Europa. Il testo della nuova normativa stabilisce inoltre che almeno il 70% dei componenti dovrà essere prodotto nel nostro continente, fatta eccezione per le batterie, per cui sono previste disposizioni specifiche. Stellantis ha siglato poi un memorandum d’intesa anche con Jaguar Land Rover per valutare opportunità di collaborazione nello sviluppo prodotto negli Stati Uniti. In base ai termini dell’intesa non vincolante, le due aziende valuteranno possibili sinergie nello sviluppo di prodotti e tecnologie, facendo leva sulle competenze di ciascuna azienda. A inizio mese Stellantis e Dongfeng avevano annunciato il potenziamento della storica jv Dongfeng Peugeot Citroën Automobile(Dpca) con sede in Cina e che andrà a produrre nuovi veicoli a marchio Peugeot e Jeep nello stabilimento di Wuhan per il mercato cinese e destinati all’esportazione nei mercati globali dal 2027. «I piani annunciati oggi – ha dichiarato ieri Antonio Filosa, ad di Stellantis – portano la collaborazione recentemente rafforzata con Dongfeng a una nuova dimensione, quella di una partnership internazionale al servizio dei clienti di tutto il mondo. Questo nuovo capitolo consentirà di offrire una gamma ancora più ampia di prodotti a prezzi competitivi, valorizzando la presenza globale di Stellantis e l’accesso di Dongfeng all’avanzato ecosistema cinese dei veicoli a nuova energia».
Poi c’è l’Italia. L’utilizzo degli impianti Stellantis nel 2025 «è stato intorno al 23% della capacità installata, comunque sotto il 30%», ha dichiarato ieri Matteo Gaddi, del Centro Studio Fiom Nazionale, durante la conferenza stampa in vista del piano industriale del gruppo che sarà presentato oggi a Detroit. La Fiom ha confermato che sotto il 70% di utilizzo i siti lavorano in perdita. «L’annuncio di Stellantis di avviare la produzione di e-car a Pomigliano – ha proseguito – è una notizia positiva, ma non può bastare. Stellantis dovrà dare risposte anche sugli altri stabilimenti». Secondo l’ultimo rapporto di Standard & Poor’s, i tassi di utilizzo in tre dei cinque principali mercati europei – Regno Unito, Francia e Italia – sono inferiori alla media Ue del 70%: nello specifico 34,2% in Italia, 49,9% in Francia, 9,2% in Uk. E la collaborazione dei nostri carmaker con i costruttori del Dragone può essere un viatico per ridurre i costi fissi.