Corriere della Sera, 21 maggio 2026
Francia, indagato l’ex premier Philippe: corre per l’Eliseo
Édouard Philippe, sindaco di Le Havre, ex primo ministro e aspirante presidente della Repubblica, è indagato per malversazione e abuso d’ufficio. La procura nazionale finanziaria ha aperto un’indagine sulla base della segnalazione, avvenuta già nel 2023, di un possibile conflitto di interessi: Édouard Philippe avrebbe affidato senza gara di appalto alla società della sua vicesindaca Stéphanie de Bazelaire la gestione della Città digitale di Le Havre con un compenso di oltre due milioni di euro. Philippe ha sempre proclamato di avere agito secondo le regole e il suo entourage assicura che risponderà alle domande del giudice istruttore «in modo molto sereno».
L’inchiesta arriva a quasi un anno dal voto per l’Eliseo: nella primavera del 2027 i francesi dovranno eleggere il capo dello Stato al posto di Emmanuel Macron, che ha già fatto due mandati e quindi in base alla costituzione non può ricandidarsi. Il centrista Philippe, il primo ad annunciare la candidatura già dall’estate del 2024 (ovvero quando Macron sciolse l’Assemblea nazionale), per adesso è il favorito tra le tante personalità dell’«arco repubblicano», quell’area che va dal centrosinistra al centrodestra e che esclude i candidati delle ali estreme, Jean-Luc Mélenchon a sinistra e a destra Marine Le Pen (o Jordan Bardella, se la condanna di «Mlp» all’ineleggibilità verrà confermata dalla sentenza di appello del 7 luglio). Secondo i sondaggi, dopo un primo turno con tanti nomi, i due qualificati al secondo turno potrebbero essere Le Pen (o Bardella) del Rassemblement national e Philippe, candidato con il suo partito Horizons. Sempre che le inchieste non ridistribuiscano le carte.