ilfattoquotidiano.it, 20 maggio 2026
Il Pentagono riduce da quattro a tre le Brigate in Europa
Una riduzione di truppe che riporta il loro numero ai livelli del 2021 e che numericamente coincide con una diminuzione di circa 4mila-4700 uomini. Il Pentagono ha annunciato il taglio delle brigate di truppe Usa in Europa da quattro a tre. Una decisione concepita per promuovere l’agenda “America First” del Presidente Trump in Europa e in altri teatri operativi”, spiega una nota della Difesa Usa. Ma quanto comunicato da Washington non ha stupito il segretario generale della Nato Mark Rutte, che tuttavia ha precisato di non potere condividere i dettagli del piano. “Per quanto riguarda il contributo degli Usa al modello delle forze della Nato, si tratta di un dibattito che è ripreso un anno fa. È per questo che l’Europa sta investendo molto di più: per porre fine, in sostanza, all’eccessiva dipendenza da un unico alleato quando si tratta della difesa dell’intero territorio della Nato. Ma credo che sia esattamente come ci aspettavamo”.
Il Dipartimento della Difesa, nello stesso comunicato, ha aggiunto che “determinerà la destinazione finale di queste e altre forze statunitensi in Europa sulla base di un’ulteriore analisi dei requisiti strategici e operativi degli Stati Uniti, nonché della capacità dei nostri alleati di contribuire con le proprie forze alla difesa dell’Europa“. La decisione, si legge ancora nella nota, “è il risultato di un processo esaustivo e articolato su più livelli, incentrato sul posizionamento delle forze statunitensi in Europa. Ciò comporta un ritardo temporaneo nello schieramento delle forze americane in Polonia, Paese che rappresenta un alleato modello per gli Stati Uniti“.
Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, “ha avuto un colloquio, nella giornata odierna, con il vicepremier polacco Kosiniak-Kamysz; il Dipartimento rimarrà in stretto contatto con le controparti polacche man mano che l’analisi procederà, anche al fine di garantire che gli Stati Uniti mantengano una solida presenza militare in Polonia“. Varsavia “ha dimostrato di possedere sia la capacità sia la determinazione necessarie per difendersi autonomamente. Gli altri alleati della Nato dovrebbero seguire lo stesso esempio. Il Dipartimento fornirà ulteriori informazioni al momento opportuno e nella sede appropriata”, conclude la nota.