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 2026  maggio 20 Mercoledì calendario

Nelle liste elettorali ci sono 28 “impresentabili”

Ci sono candidati a processo per riciclaggio, altri rinviati a giudizio per bancarotta fraudolenta, altri ancora accusati di estorsione aggravata o associazione a delinquere. La commissione Antimafia guidata da Chiara Colosimo ha individuato 28 profili considerati “impresentabili” tra quelli che domenica correranno per diventare sindaco o consigliere alle Amministrative, che quest’anno coinvolgono circa 120 Comuni sopra i 15 mila abitanti.
A spiccare sono soprattutto due aspiranti sindaci della destra. Il primo è Luigi Gentile, sostenuto da Lega e Udc ad Agrigento: è a processo per bancarotta fraudolenta e se la prende con una “lista di proscrizione” che definisce “quasi sovietica”. Identico schieramento (Lega e Udc, divisi da FI e FdI) ad Avellino sostiene Gianluca Festa, già sindaco tra il 2019 e il 2024, passato dal Pd alla destra e oggi ricandidato impresentabile. Festa è a processo per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione: avrebbe favorito aziende locali negli appalti in cambio di favori. Ad Avellino Fsta non è certo l’unico nei guai con la giustizia. L’Antimafia segnala anche Maria Maddalena Balbi (civica di destra, a giudizio per riciclaggio), Gaetano Dentice (FdI, traffico illecito di rifiuti), Massimo Anniversario ed Ernesto Panariello (civici di destra ma a sostegno di Laura Nargi, imputati per bancarotta fraudolenta). A Enna finisce nella black list la meloniana Santina Bennici, accusata di estorsione aggravata, mentre a Messina in una civica per Federico Basile (vicino a Cateno De Luca) è candidato Salvatore Saglimbeni, a processo per disastro ambientale in un’inchiesta sulla gestione di un’ex discarica. Nonostante la maggior parte dei nomi facciano riferimento al centrodestra, non mancano segnalazioni dall’altra parte. Per il Pd per esempio l’Antimafia cita Giovanni Tagliamonte, candidato consigliere a Ercolano (Napoli), rinviato a giudizio anche lui per il traffico illecito di rifiuti; mentre a Cava de’ Tirreni (Salerno) è impresentabile la dem Anna Padovano Sorrentino, imputata per turbata libertà degli incanti.