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 2026  maggio 20 Mercoledì calendario

FI: un riconoscimento ai due egiziani eroi di Modena

Matteo Salvini non arretra di un passo. La richiesta politica del leader della Lega, dopo il fatto drammatico di Modena, è ancora la «revoca della cittadinanza» e la conseguente espulsione: «Vogliamo andare fino in fondo. Aspettiamo i risultati delle indagini. Ma, certo, quello che risulta da quanto ha scritto (Salim El Koudri, l’uomo che ha attaccato in auto i passanti, nelle mail inviate nel 2021 all’Università di Modena, ndr) dimostra che tanto integrato non è – ha sostenuto ieri mattina il vicepremier —. Tanti cittadini si meritano la cittadinanza ma una piccola parte di questi non merita la fiducia e gli aiuti dell’Italia». Il ministro ammette che è vero, come gli hanno fatto notare, che una legge sulla revoca della cittadinanza c’è già, «ma solo per fatti di terrorismo, io voglio estenderla a chi uccide, stupra, spaccia».
Se l’opposizione resta ferma sulla condanna di quella che definisce una strumentalizzazione da parte della Lega, ma non solo, anche nella maggioranza emergono i distinguo. Fin da subito l’altro vicepremier, l’azzurro Antonio Tajani, ha tenuto posizioni diverse. E ieri, in una lettera al Foglio, è tornato a chiedere un riconoscimento per chi ha bloccato l’aggressore di Modena, perché «l’integrazione si costruisce anche così, non solo con gli slogan e le paure». Per il ministro degli Esteri, il primo dovere dello Stato è «garantire giustizia e sicurezza», ma «non basta punire il male, bisogna anche saper premiare il bene»: «A Modena alcuni uomini hanno scelto la parte giusta: meritano un riconoscimento e decideremo quale».
Tra loro, accanto a Luca Signorelli, Fabrizio Gallanza e al bengalese Hosseini Iqbal, ci sono anche Osama Shalaby e il figlio Mohamed. E mentre circola la voce che il Viminale starebbe valutando un riconoscimento per gli «eroi» di Modena, è ancora più esplicito, sui due egiziani, un altro azzurro, Fulvio Martusciello: «Un Paese maturo ragiona con la testa, non con la pancia. Dovremmo dare la cittadinanza ai due egiziani che hanno disarmato l’aggressore», ha detto l’eruodeputato di FI in plenaria a Strasburgo. Dove ieri si è spostato lo scontro. Gli europarlamentari hanno discusso di immigrazione, sicurezza, cittadinanza e dei fatti di Modena. E Isabella Tovaglieri (Lega) ha invece sostenuto che l’Italia sta «accogliendo persone che odiano la nostra civiltà, la nostra cultura e la nostra religione». Così pure Stefano Cavedagna (FdI, Conservatori e riformisti europei) ha suggerito di far scontare la pena all’attentatore «nel suo Paese». In realtà, a Montecitorio, il capogruppo meloniano Galeazzo Bignami frena sui progetti di Salvini: «Ascolteremo le proposte della Lega, ma l’ampliamento dei casi al momento non è previsto».
Intanto l’opposizione attacca. Per il pd Stefano Bonaccini il governo «dovrebbe interrogarsi se è in grado di garantire la sicurezza e gestire l’immigrazione». Pasquale Tridico (M5S) ha affermato che «la sicurezza dei cittadini non si difende con gli slogan. Non possiamo continuare a ignorare il tema della fragilità psichica, questo è il risultato di anni di tagli sulla sanità».