il Fatto Quotidiano, 19 maggio 2026
Teramo, tributo flop a Pannella: due statue, ma zero somiglianze
A dieci anni dalla morte, Marco Pannella ritrova… la faccia. Da ieri sera, infatti, la stele che il Comune gli aveva dedicato nel maggio del 2022, e dalla quale il volto in ceramica s’era staccato dopo soli cinque mesi, andando in frantumi, ha di nuovo un’immagine.
A realizzarla, per poi donarla al Comune, è stato un professore del Liceo Artistico di Teramo, che ha scelto di discostarsi totalmente da quello che era il volto disintegratosi quattro anni fa. Se quello, infatti, era scuro e serio, tanto da evocare una maschera medievale o, come diceva qualcuno, l’ipotetico volto comparso su Marte in una famosa foto della Nasa, quello nuovo è colorato e sorridente. Due interpretazioni completamente opposte della personalità del leader radicale, prima quello intenso, profondo, cristallizzato in uno di quei silenzi che resero epici alcuni suoi “messaggi elettorali” in Rai, adesso quello vivace, sorridentemente polemico, come amava essere quando tornava nella sua Teramo e, sotto i portici del Grand’Italia, si sedeva a prendere un caffè, catalizzando l’attenzione di tutto il Corso della città e divertendosi a rispolverare il dialetto, per chiacchierare con chiunque passasse.
Su una sola cosa, però, il giudizio dei teramani sembra riunire le due opere: la mancata somiglianza. Per quanto, con un certo sforzo di immaginazione, in entrambe sia intuibile un “qualcosa” di Pannella, nessuna delle due sembra esserne un ritratto fedele, tanto che anche la seconda, appena rivelata al pubblico, ha fatto i conti con la passione teramana per la dissacrazione, ed è partita la caccia alla somiglianza, che ha trovato un primo condiviso riferimento in un personaggio caro alle platee cinematografiche: Slimer, il fantasma tutta testa di Ghostbusters, quello – per intenderci – che nel primo film della saga debutta spazzolando il carrello portavivande di un hotel e sarà, poi, il primo catturato dagli acchiappafantasmi. Accostamento irriverente, per quello che vuole essere un monumento alla memoria del più importante politico della storia teramana. Il Comune, però, non sembra preoccuparsi dell’ironia popolare, ma rilancia annunciando il progetto di una statua per Marco Pannella, da sistemare nella nuova piazza della stazione, proprio dove il giovane Marco è nato e cresciuto.