lastampa.it, 19 maggio 2026
Gli 883 fanno vincere una causa per il marchio alla Roy Roger’s
La hit italiana del 1995, “Gli anni” degli 883 guidati da Max Pezzali, finisce in un’ordinanza del Tribunale di Firenze. Il passaggio «Gli anni dei Roy Roger’s come jeans» è inserito nelle argomentazioni di una battaglia legale fra la storica azienda di jeans contro una ditta di una provincia toscana, che usava un marchio identico (il triangolo sulla tasca posteriore dei pantaloni) per vendere i propri prodotti.
E viene citato per rimarcare la notorietà del brand di blue-jeans dell’azienda nata nel 1952. A riportarlo è il Corriere Fiorentino. Roy Roger’s ha vinto la prima parte del procedimento. Per i giudici sussiste «un’ipotesi di contraffazione e usurpazione di marchio». Ecco perché hanno ordinato il sequestro dei capi d’abbigliamento contraffatti e il divieto di utilizzo del marchio che riproduceva quello originale.
In difesa della notorietà del marchio e del rispetto delle leggi in materia di contraffazione, i legali di Roy Roger’s hanno inserito una frase che richiama il gruppo musicale e la loro canzone, ormai considerata un simbolo degli anni Novanta. Il giudice Linda Pattonelli del Tribunale civile di Firenze, sezione Imprese, ha riassunto la vicenda nell’ordinanza.
In cui si legge: «La notorietà dei marchi Roy Roger’s sarebbe comprovata, tra l’altro, da numerosi articoli di riviste e giornali, dalla citazione contenuta in una nota canzone del celebre gruppo italiano “883” (“Gli anni”), dall’iscrizione del marchio nel Registro dei marchi storici di interesse nazionale, e dalla presenza in eventi di moda internazionale», nonché dalla diffusione in Italia e all’estero di punti vendita dedicati.
I giudici hanno accertato la condotta anti-concorrenziale della ditta nei confronti dI Roy Roger’s. Non è stata riconosciuta neanche la buona fede «in considerazione della notorietà del marchio, che induce a ritenere verosimilmente sorretta da coscienza e volontà la contraffazione».