La Stampa, 19 maggio 2026
Il processo per diffamazione porta Corona a palazzo Chigi
Fabrizio Corona non perderà occasione per far parlare di sé. E, come ha già fatto trapelare, giovedì alle 12 farà il suo ingresso a Palazzo Chigi per un testa a testa con la premier Giorgia Meloni. La questione è puramente giuridica. L’ex re dei paparazzi è a processo per diffamazione su denuncia della presidente del Consiglio e dell’ex parlamentare di Fratelli d’Italia Manlio Messina. Nell’ottobre 2023, in un articolo pubblicato sul sito dillingernews.it, fondato da Corona e diretto dal giornalista Luca Arnau (anche lui imputato), si lasciava intendere che tra i due politici ci fosse una relazione sentimentale. Da lì la querela e il processo a Milano, dove la premier è testimone e parte civile.
Giorgia Meloni dev’essere sentita. L’opzione testimonianza in videoconferenza, però, non è stata accettata dall’imputato, com’è nelle sue facoltà. E la premier, come previsto dall’articolo 205 del codice di procedura penale per le autorità dello Stato, ha chiesto che l’audizione avvenga nella sede del Governo.
Giovedì a Palazzo Chigi, quindi, si celebrerà l’udienza alla presenza della giudice Nicoletta Marcheggiani, il cancelliere, il pubblico ministero Giovanni Tarzia e il procuratore capo di Milano Marcello Viola che lo affiancherà. Presenti le varie parti, assieme ai legali: l’avvocato Luca Libra che rappresenta la premier, il penalista Matteo Serpotta per Messina, l’avvocato Ivano Chiesa che assiste Corona e il legale Alessio Pomponi per Arnau. Se così non fosse, l’udienza sarebbe nulla. «Presenziare – spiegano gli esperti – è un diritto imprescindibile».
Messina, che nel frattempo è uscito da FdI per frizioni con Luca Sbardella, il commissario del partito in Sicilia, in aula aveva dichiarato che la faccenda aveva avuto ripercussioni sulla sua immagine e sulla sua vita privata. «Da allora le persone continuano a indicarmi come uno che è arrivato dove è arrivato perché aveva questo rapporto privilegiato con la premier». Il deputato aveva aggiunto: «Le immagini che vennero allegate a quell’articolo sono foto prese dai miei profili social e ritagliate». Corona, che nel 2023 ha finito di scontare un cumulo di condanne per estorsione, reati fiscali, corruzione ed è imputato a Milano per bancarotta in un altro processo, durante delle dichiarazioni spontanee aveva spiegato che le immagini non erano «artefatte», ma solo ritagliate.
Giovedì, dunque, udienza in trasferta. E negli anni, per temi differenti, altri processi si sono trasferiti a Palazzo Chigi. Il 26 novembre 2002 fu il processo palermitano d’Appello a Marcello Dell’Utri ad arrivare nella sede del governo per ascoltare l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, mentre il 28 gennaio 2021 fu l’udienza preliminare catanese su Matteo Salvini a spostarsi a Palazzo Chigi per la deposizione dell’allora premier Giuseppe Conte.