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 2026  maggio 19 Martedì calendario

Spagna, Zapatero indagato per corruzione

L’ex presidente del Governo José Luis Rodríguez Zapatero è stato indagato per i presunti reati di organizzazione criminale, traffico di influenze e falso documentale in merito al salvataggio pubblico della compagnia aerea Plus Ultra Líneas Aéreas dopo il Covid. Lo riporta il quotidiano El Pais aggiungendo che le autorità hanno perquisito il suo ufficio, gli uffici della società di pubblicità delle due figlie e altre due attività commerciali e che secondo il giudice sarebbe stato “a capo di una rete stabile di traffico di influenze”. Zapatero è apparso in un video per offrire la sua disponibilità a collaborare con la giustizia, ribadire di aver sempre lavorato nella legalità e di “non aver svolto alcuna attività in relazione al salvataggio di Plus Ultra”.
L’ex premier socialista ha guidato la Spagna dal 2004 al 2011, esponente di rilievo del Psoe, è considerato uno dei consiglieri più vicini al presidente del Governo Pedro Sánchez tanto che c’è chi si spinge a definirlo “la sua musa”. Il suo coinvolgimento non sarebbe dunque diretto ma secondo fonti vicine all’indagine legato alla società di consulenza “Analisis Relevante”, dell’imprenditore e socio di Zapatero Julio Martínez Martínez, che avrebbe beneficiato – anche attraverso la società delle figlie di Zapatero – dei flussi finanziari generati dal salvataggio.
Zapatero è al centro degli accertamenti sui 53 milioni di euro con cui il Governo salvò la compagnia aerea dopo l’emergenza della pandemia nel 2021: il sospetto è che i fondi siano stati utilizzati per riciclare denaro. È la prima volta nella storia della democrazia spagnola che un ex presidente del Governo è indagato in un caso di corruzione.
Il tribunale ha notificato questa mattina la citazione a Zapatero che dovrà comparire il prossimo 2 giugno in qualità di indagato per traffico di influenze e riciclaggio di denaro.
Il caso “Plus Ultra”
Nel 2021 il governo spagnolo approvò un aiuto statale di circa 53 milioni di euro per la compagnia aerea Plus Ultra tramite il fondo Sepi, Sociedad Estatal de Participaciones Industriales, creato per sostenere aziende strategiche colpite dalla pandemia. La decisione generò sin da subito le critiche dell’opposizione che accusarono il Governo socialista di aver concesso il salvataggio senza le garanzie sufficienti considerando che Plus Ultra era una compagnia piuttosto piccola – quindi non così strategica per il Paese – e che le sue difficoltà economiche risalissero a prima del Covid. Tra i sospetti anche quello di presunti legami con investitori venezuelani.
I rapporti con il Venezuela
Tra i principali azionisti di Plus Ultra – la piccola compagnia aerea che nel 2021 serviva solo Ecuador, Perù e Venezuela con quattro Airbus A-340 – compaiono alcuni imprenditori venezuelani definiti dall’opposizione spagnola come persone vicine al regime Maduro. Secondo il quotidiano El Pais, che cita fonti vicine alle indagini, gli investigatori stanno indagando su una società di consulenza di proprietà di un uomo vicino a Zapatero. Questa avrebbe fatto da tramite finanziario per versare tangenti.
Il salvataggio dell’azienda aveva indignato la destra che aveva sottolineato con sospetto i legami con il Venezuela, oltre a notare che l’allora ministro dei Trasporti spagnolo José Luis Abalos aveva incontrato a Madrid nel gennaio 2020 la numero due del governo venezuelano Delcy Rodriguez, allora soggetta a divieto di ingresso nell’Unione europea, e che da allora è succeduta a Maduro.
Le reazioni
La notizia dell’indagine su Zapatero nel caso “Plus Ultra” arriva due giorni dopo l’esito delle elezioni regionali in Andalusia, l’ex regione rossa dove i conservatori del Partito Popolare hanno vinto pur senza ottenere la maggioranza assoluta mentre il Psoe ha registrato una netta sconfitta perdendo due seggi e Vox si è consolidato confermandosi forza necessaria al Pp per governare.
"Sono momenti duri”, ha condiviso Pedro Sánchez in un messaggio alla direzione del Psoe chiedendo di “difendere il buon nome di un compagno, il presidente Zapatero, che tanto bene ha fatto e fa a favore della causa socialista”.
"Un attacco al cuore sanchismo”, titola El Paìs in un editoriale nel quale si racconta “lo shock” del governo Sánchez che difende l’innocenza dell’ex premier, mentre il Psoe in una nota considera la decisione una mossa della destra.
I conservatori del Partito Popolare chiedono che Sánchez dia spiegazioni sul caso perché “non si parla solo di un premier ma del principale consigliere dell’attuale premier”, ha spiegato su X il segretario generale Miguel Tellado, per poi aggiungere: “L’intero sistema sta crollando e i capi stanno iniziando a cadere”. Mentre il leader dell’estrema destra di Vox Santiago Abascal torna a chiedere una mozione di sfiducia contro il governo spiegando che “non è un caso isolato ma l’ennesima dimostrazione del fatto che Sánchez è il numero uno di tutte le trame di corruzione.
Solidarietà a Zapatero è arrivata da parte della coalizione di governo di Sumar e dall’ex leader di Podemos Pablo Iglesias che ha commentato: “Il fatto che, con ciò che oggi sappiamo di Suárez, Felipe González, Aznar, Rajoy e Juan Carlos I, Zapatero sia il primo presidente ad essere stato incriminato, descrive molto bene la storia della giustizia spagnola e del nostro sistema politico”.