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 2026  maggio 19 Martedì calendario

Roma, posto auto in vendita a 260.000 euro

Vendesi posto auto-moto di 12 metri quadri nei pressi di piazza Navona, prezzo 260 mila euro.  È l’annuncio choc che rimbalza sui siti immobiliari. Ventimila euro al metro quadro per parcheggiare la macchina all’interno di una rimessa condivisa: non parliamo infatti di un box, ma – come si vede dalla foto che pubblichiamo – di un piccolo angolo di un garage all’interno di un edificio in via di Santa Maria dell’Anima. 
Un Suv o un Cross over di grandi dimensioni di quelli che vanno di moda adesso non c’entrerebbe nemmeno in uno spazio tanto costoso, quanto angusto. Eppure, consiglia l’agente immobiliare, «se è interessato le consiglio di presentare il prima possibile un’offerta vincolante perché in pochi giorni sarà venduto». Già. Come farsi sfuggire un’offerta così allettante? 
La fiammata dei prezzi che sta travolgendo i quartieri centrali non riguarda solo gli appartamenti, dunque, ma anche il sempre più florido mercato delle pertinenze. L’annuncio di piazza Navona non è un unicum: a via In Arcione, parallela di via del Tritone nei pressi della Fontana di Trevi, un posto auto sempre di 12 metri quadri è in vendita a 205 mila euro. In vicolo del Piombo, zona Pantheon, il prezzo lievita a 330 mila euro, ma la superfice è doppia: 24 metri quadri. È il mercato, bellezza, direbbe Humprey Bogart. Ed è la stessa spiegazione che danno gli operatori: «Il prezzo può sembrare alto, ma è giusto. È la legge della domanda e dell’offerta» spiega con cortesia la persona che risponde all’annuncio per un posto auto in piazza dei Santi Apostoli (15 metri quadri, 209 mila euro), «le disponibilità sono pochissime, i box sono quasi introvabili, è chiaro che anche un singolo posto auto in garage ha un valore elevato». E anche in questo caso, sostiene l’operatore, «non credo che resterà in vendita a lungo, c’è molto interesse. Il prezzo può sembrare alto, ma è proporzionato al valore delle case in zona e chi abita qui può permettersi una spesa di questo livello».
In una città con quasi 1,9 milioni di auto private per meno di tre milioni di abitanti, la realizzazione di posti auto e box è diventata un segmento importante del mercato immobiliare. «Sono in aumento le domande di richiesta di conversione di locali commerciali o pertinenziali a uso parcheggio» spiegano dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale. In periferia o nei quartieri semicentrali è più facile trovare gli spazi adatti: dal magazzino abbandonato a Montesacro dove sono stati ricavati piccoli box venduti a partire da 50 mila euro, al centro sportivo al Tuscolano  dismesso dopo il Covid, dove c’è un progetto in divenire per realizzare un mega garage da frazionare in singole unità. Alcune imprese di costruzione si sono specializzate proprio in questo redditizio segmento del mercato: cercano spazi da riconvertire, acquistano in società con investitori che hanno liquidità, ristrutturano, frazionano e rivendono e incassano la plusvalenza. 
Nel centro, però, dove lasciare l’auto in strada è quasi impossibile, sono difficili da trovare porzioni di edifici (perlopiù storici) da trasformare in parcheggi: i palazzi sono sottoposti a vincoli e gli spazi inadeguati. E quando l’offerta è scarsa, i prezzi corrono, come del resto  – in misura minore – un po’ in tutta Roma: a piazza Pitagora, Parioli, un box da 20 metri quadri costa quasi 200 mila euro. A via Fogliano, quartiere Trieste, la richiesta per un box della stessa metratura è di 175 mila euro, ma – avverte l’annuncio – la larghezza della porta è di 2.1 metri: questi locali quando sono vuoti sembrano immensi, ma provare a metterci la macchina può essere un’impresa, molte vetture ormai sfiorano i due metri di larghezza, alcuni modelli vanno oltre per decine di centimetri. Un box sulla carta allettante, può dunque riservare l’amara sorpresa di rivelarsi poi poco adatto alle esigenze di chi lo acquista. Ancora, in via Giulio Cesare c’è un box di 22 metri quadri in vendita a 235 mila euro, mentre in via Latina, quartiere Appio, 30 metri quadrati costano 185 mila euro. 
Secondo il Centro Studi di Tecnocasa, in un anno il prezzo di vendita dei box è aumentano mediamente del 2,7% per cento, quello dei posti auto del 2,6%. «In realtà – osservano da Remax Immobiliare – dove c’è meno offerta gli aumenti sono decisamente più significativi». E la tendenza al rialzo secondo gli operatori specializzati è destinata ad accentuarsi: le politiche per la mobilità attuate a Roma – ma in generale in gran parte delle amministrazioni in Italia – tendono a ridistribuire gli spazi fra le varie utenze della strada e in quest’ottica si riduce il numero dei posti auto disponibili. Inoltre, come si ricava dalle rilevazioni periodiche dell’Agenzia per la mobilità, il numero delle auto private a Roma aumenta con un tasso del 2 per cento all’anno, oltre al fatto che le dimensioni medie delle vetture crescono vertiginosamente, rendendo gli stalli inadeguati alle nuove esigenze. In questa situazione parcheggiare in strada è sempre più difficile, per non parlare dell’emergenza furti: ogni anno nella Capitale spariscono 14-15 mila auto. E migliaia di altre vengono “cannibalizzate": le auto vengono smontate in strada e lasciate dopo aver portato via i pezzi più facili da rivendere sul mercato clandestino dei ricambi, dai fanali agli pneumatici, dalle batterie ibride (costosissime) ai volanti o ai sedili. I box quindi non rispondono solo all’esigenza di non dover girare per mezz’ora quando si torna a casa in cerca di un parcheggio, ma anche per difendere la propria auto dai ladri. Ed è per questo che sono  sempre più richiesti. E sempre più costosi.