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 2026  maggio 19 Martedì calendario

Le polemiche interne alla maggioranza sulla cittadinanza

Le mail di Salim El Koudri fanno divampare la polemica. L’attentatore di Modena nel 2021 aveva scritto dei messaggi di posta elettronica piene di insulti anticristiani. E così la Lega dice «avevamo ragione noi» e rilancia una proposta di legge su cui gli alleati sono del tutto scettici.
Ieri mattina Matteo Salvini è tornato all’attacco: «Italianissimo, laureato e perfettamente integrato, non vi pare? – scrive il vicepremier parlando di El Koudri —. Chissà se qualcuno tenterà ancora di minimizzare l’attentato di Modena. Vediamo se tv e stampa di sinistra censureranno anche queste parole d’amore». Poi, suona la carica: «Avanti con la proposta di legge della Lega per revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati». Della proposta s’incarica di parlare chi l’ha messa a punto, Igor Iezzi. Che ammette: «Adesso siamo un po’ oberati, abbiamo la legge elettorale e l’autonomia». Il deputato leghista tiene a sottolineare che la proposta è dell’ottobre 2024: «Quindi non è sull’onda dei fatti di Modena», che peraltro «ti fanno capire che quello che avevi proposto è più urgente di quanto tu pensassi». Ricorda Iezzi che nel 2018 «abbiamo introdotto il principio di togliere la cittadinanza per reati gravissimi come il terrorismo». Ora, l’idea è quella di allargare l’elenco dei reati a stupro, omicidio e pedofilia. Fermo restando il «paletto della Costituzione, che prevede che non si possa rendere apolide un cittadino. Se un cittadino ha una sola cittadinanza, dubito che si possa fare qualcosa».
Ufficialmente, gli alleati di centrodestra fanno notare i non pochi problemi per condurre in porto un provvedimento del genere. Per esempio il responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli: «Crediamo che l’attuale legge sulla cittadinanza per il momento» abbia «un equilibrio». Dopo di che «qualsiasi proposta migliorativa va affrontata con serenità e fuori dalle emozioni temporanee». Bocciata anche la proposta sulla remigrazione: «Se fosse applicata così com’è, rischieremmo un turismo di persone che vengono per prendere i soldi e tornare a casa propria».
Antonio Tajani ieri era a Modena. E la vede così: «C’è già una legge che prevede quando si può togliere la cittadinanza. Non sono venuto a fare polemiche politiche, sono venuto a portare solidarietà. Chi non è cittadino italiano e delinque deve essere espulso, questo è chiaro». Ma il vicepremier azzurro, in questo caso, parla di vicenda provocata «da uno squilibrato con problemi mentali. Ha la patente, è regolare, ha il passaporto, è cittadino, è italiano». Insomma, si tiene lontano dalla chiave di lettura anti-islamica, rilanciata forte dalla vice di Salvini Silvia Sardone e dalle deputate Anna Maria Cisint e Susanna Ceccardi. L’eurodeputata toscana, che parla di «invasione islamica», ha anche presentato una proposta di discussione respinta dall’Eurocamera, che ha invece accolto quella proposta dall’Ecr, il gruppo a cui aderisce anche FdI.
Intanto, 40 amministratori di seconda generazione, perlopiù di centrosinistra ma anche di Forza Italia, hanno scritto una lettera aperta: «Davanti a un fatto così grave, le parole pubbliche dovrebbero essere all’altezza. E invece, pochi minuti dopo l’accaduto» una parte della politica e dell’informazione «ha scelto un’altra strada: trasformare una tragedia in un’occasione di propaganda».