corriere.it, 18 maggio 2026
Reato estinto per un diciassettene con 14 bombe carta nello zaino
Portò a scuola 14 ordigni artigianali da rivendere ai compagni per festeggiare Halloween, rischiando di compiere una strage. Non una semplice «bravata», ma un episodio che, oltre ad avere conseguenze potenzialmente letali, avrebbe potuto macchiare la sua fedina penale. Ma che, grazie al superamento della messa alla prova e al suo impegno per mesi nel volontariato e in attività sociali, è ora un capitolo chiuso.
Il Tribunale per i minorenni di Lecce ha infatti disposto l’estinzione del reato per lo studente 17enne leccese che, tra il 30 e il 31 ottobre 2024, portò all’interno del suo istituto 14 bombe carta artigianali contenenti quasi mezzo chilo di polvere pirica, sufficiente a scatenare un’esplosione devastante alla minima scintilla. Anche al solo contatto con la cenere di una sigaretta accesa.
A far scattare l’allarme fu la dirigente scolastica dell’istituto, che notò comportamenti sospetti e decise di allertare immediatamente i carabinieri. L’intervento dei militari consentì di mettere in sicurezza la scuola e di rinvenire gli ordigni, parte nello zaino del ragazzo e parte in una busta abbandonata nel cortile, nascosta tra la vegetazione vicino a un ingresso secondario.
Le indagini successive ricostruirono un quadro molto grave, attribuendo al minorenne un ruolo attivo nella fabbricazione e nella gestione degli ordigni. Il giovane, finito dapprima in comunità e poi agli arresti domiciliari, infatti, fu descritto dagli investigatori come un «leader, spregiudicato e abile nella fabbricazione di ordigni rudimentali». Era accusato di detenzione illegale di armi e di materiale esplosivo assieme ad altri tre studenti, le cui posizioni nel frattempo sono già state archiviate.