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 2026  maggio 18 Lunedì calendario

Il caso delle cure sospese. La sindaca: sparito dal 2024

Fino al 2024 Salim El Koudri era seguito dal centro di salute mentale di Castelfranco Emilia. La diagnosi: disturbo schizoide della personalità. Ma cos’è successo dopo il 2024? È questo uno degli aspetti che dovrà chiarire l’inchiesta sul 31enne fermato per strage.
Ieri a dare una parziale risposta è stata la sindaca del Comune dove risiedeva. «Sappiamo – dice Maurizia Rebecchi – che è stato seguito dal Centro di salute mentale e che, successivamente, ha interrotto quel percorso terapeutico. Sarà compito dell’indagine ricostruire l’intero quadro». La sindaca di Ravarino dice espressamente che ha «interrotto» il percorso di cura, ma le autorità sanitarie si trincerano dietro la privacy: «I dati sanitari sono rigorosamente riservati e non si possono dare informazioni in merito». Si parla comunque di un quadro clinico che non lasciava prevedere un pericolo imminente. «Non aveva dato segni di squilibrio visibile e conviveva tranquillamente in paese —, aggiunge il primo cittadino di Modena Massimo Mezzetti —, tutti dicono che sembrava all’apparenza un ragazzo normale».
In ogni caso il tema resta delicato. Il fatto che l’azione di Salim non venga considerata di matrice terroristica lascia comunque aperto il tema di come trattare chi ha un pregresso di patologie psichiatriche. E dopo Modena in tanti sottolineano il deficit di attenzione sulla salute mentale. «Non può diventare emergenza solo dopo fatti del genere», attacca la criminologa Roberta Bruzzone. Per chi accede ai centri di salute mentale c’è poi un problema nel problema: il percorso di cura non può essere imposto con la forza, almeno fino ai casi limite in cui scattano i Tso.