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 2026  maggio 17 Domenica calendario

Accise, caccia ai fondi. Gli sconti costano 16 milioni al giorno

La caccia alle risorse è partita. Una ricerca complessa, più difficile rispetto alle precedenti, ma l’avvio è l’indizio che svela un’intenzione precisa: il governo vuole allungare gli sconti sui carburanti che scadono il 22 maggio.
La traccia del cantiere la anticipa il ministro delle Imprese Adolfo Urso: «Lavoriamo a interventi particolarmente mirati», spiega a Repubblica a margine della scuola di formazione politica della Lega. Sul tavolo ci sono «diverse ipotesi», ma tutte – aggiunge – devono fare i conti «con il fatto che le risorse» per finanziarle «saranno estremamente limitate». Come a dire: l’impegno c’è, ma c’è anche la consapevolezza che non si potranno fare miracoli. Ecco perché non si tornerà allo schema iniziale, introdotto il 18 marzo in risposta ai contraccolpi causati dalla guerra in Iran, e poi allungato fino al primo maggio (una riduzione di 25 centesimi su un litro di diesel o benzina).
Al contrario, le indicazioni date ai tecnici nelle ultime ore guardano alla proroga del taglio in vigore fino a venerdì: una replica, quindi, del taglio di 20 centesimi per il gasolio e di 5 centesimi per la verde.
Si cercano 340 milioni per coprire altre tre settimane, fino al 12 giugno. Fonti di governo sottolineano però che l’allungamento degli sconti per altri 21 giorni è «l’ipotesi più ottimistica». Sul tavolo c’è anche lo “spezzatino”, già sperimentato con l’ultimo decreto, quando a un primo intervento di nove giorni, dal 2 al 10 maggio, è seguito un secondo, dall’11 al 22. Solo due giorni prima della fine della prima tranche, infatti, l’esecutivo ha potuto utilizzare i 191,2 milioni dell’extragettito Iva sui carburanti di aprile per procedere con l’estensione della misura.
Ora il quadro è ancora più complesso. Per due ragioni. La prima: l’impiego degli incassi extra dell’Iva di maggio è più lontano. Se l’ultima volta, infatti, il governo ha dovuto trovare “solo” 148,5 milioni per i primi nove giorni, utilizzando poi le risorse dell’extragettito per i restanti dodici, ora deve trovare oltre 300 milioni per arrivare fino al 9 giugno, quando potrà contare sull’extragettito di maggio. Ben che vada, quindi, la proroga durerà 18 giorni. Serviranno più di 340 milioni se si vorrà arrivare a tre settimane, replicando quindi la durata dell’ultima proroga.
Tra le coperture potrebbero rientrare gli incassi di alcune misure anti-evasione, come l’obbligo di collegamento telematico tra i Pos e i registratori di cassa scattato il primo gennaio. Le stime parlano di un boom degli scontrini nei primi quattro mesi dell’anno: +40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ma l’ultima parola sull’utilizzo degli incassi spetta alla Ragioneria.
La seconda ragione che rende la ricerca più scivolosa è legata agli aiuti ai camionisti. Il credito d’imposta trimestrale al 20% per l’acquisto del gasolio scade a fine mese. Il rifinanziamento per altri tre mesi, da giugno ad agosto, costa 100 milioni. Il rinnovo potrebbe durare meno, uno o due mesi. La Lega, però, spinge in direzione contraria: nessun ridimensionamento, al contrario un aumento dei sostegni. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini teme lo sciopero dei tir in programma dal 25 al 29 maggio. «Il 22, a palazzo Chigi, ascolteremo le esigenze degli autotrasportatori e prenderemo misure efficaci», promette Urso. Ma la coperta è corta. Per ora è solo una promessa.