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 2026  maggio 16 Sabato calendario

Stellantis e Dongfeng rilanciano l’alleanza in Cina

Non solo Leapmotor. L’ad di Stellantis, Antonio Filosa, corregge la strategia del suo predecessore e rilancia l’alleanza con i cinesi di Dongfeng per produrre nuovi modelli a Wuhan. Ad iniziare dalla Jeep che torna in Cina dopo la fine della partnership con Gac nel 2022. Uno stop voluto dall’ex ad Carlos Tavares che aveva messo in dubbio anche l’alleanza con Dongfeng, tra i primi cinque grandi gruppi automobilistici del Dragone, alleato storico di Peugeot.
La strategia degli stabilimenti in partnership
Ora toccherà al costruttore nato nel 1969 per volontà di Mao realizzare le Jeep in Cina non solo per il mercato locale, ma per l’export. Il via nel 2027. Il piano industriale prevede l’avvio della produzione di due fuoristrada elettrificati nel sito di Wuhan. Oltre al brand statunitense è prevista la fabbricazione di altri due modelli, sempre elettrici, a marchio Peugeot per il mercato internazionale sulla linea di quello che è stato presentato al Salone di Pechino. Sempre nel 2027. D’altronde Stellantis ha ereditato la partnership, siglata 34 anni fa, dal gruppo Psa. Tanto che Dongfeng, pur avendo venduto parte delle quote a fine 2021, ha ancora circa l’1,5% di Stellantis. L’investimento complessivo previsto, grazie al contributo della città di Wuhan e della provincia di Hubei, supera gli 8 miliardi di yuan, un miliardo di euro, e il contributo di Stellantis sarà pari a circa 130 milioni di euro.
Filosa vuole arrivare ad una serie di accordi tecnologici e industriali con gruppi cinesi, ma non solo. Strategia che verrà presentata come uno dei pilastri del nuovo piano nell’Investor Day di giovedì prossimo ad Auburn Hills, quartier generale del gruppo negli Usa. A rafforzare la prospettiva e il patto con Dongfeng, che in cinese vuol dire vento dell’Est, la firma di un memorandum strategico non vincolante. Obiettivo? Consolidare la cooperazione tra le due aziende facendo leva sulle rispettive dimensioni industriali, sulle competenze tecnologiche e sulle capacità di ricerca e sviluppo con particolare attenzione ai veicoli elettrici intelligenti. Possibile che in prospettiva a Dongfeng possa interessare anche l’Europa, utilizzando la capacità produttiva dei siti europei del gruppo italo-francese, sulla falsa riga di quello che farà Leapmotor, altro partner strategico di Stellantis, in Spagna tra le fabbriche di Saragozza e Madrid. In ballo ci potrebbero essere anche siti italiani, come Cassino, dove da gennaio gli operai sono entrati solo 17 giorni per lavorare.
Le richieste dei sindacati
Filosa sostiene che «la lunga storia comune e le competenze condivise rappresentino una base solida per questa nuova fase, valorizzando i punti di forza e introducendo veicoli nuovi, dotati di tecnologie avanzate nel campo dell’elettrico, attraverso marchi riconosciuti e apprezzati dai clienti a livello internazionale». Qing Yang, presidente di Dongfeng Group, sottolinea che la «nuova cooperazione apre una fase fondata su sinergie complementari e vantaggi condivisi, grazie all’integrazione tra la forza industriale del territorio di Hubei, la presenza globale di Stellantis e le tecnologie avanzate di Dongfeng nel campo dei veicoli elettrici intelligenti».
I sindacati chiedono che Filosa giovedì prossimo dagli Usa dia indicazioni concrete per i siti italiani. La Fim-Cisl ha già riunito i suoi delegati per avanzare una serie di richieste, ad iniziare dal futuro di Cassino e da notizie certe sul modello e il brand che dovrebbe essere assegnato a Melfi entro il 2028. Anche la Uilm ha chiesto di completare l’assegnazione dei modelli ibridi, mentre la Fiom, alla vigilia dell’Investor Day, annuncerà le proprie rivendicazioni.