Corriere della Sera, 17 maggio 2026
Usa e Nigeria eliminano il «numero due» dell’Isis
Secondo Donald Trump, Abu-Bilal al-Minuki era il «numero due dell’Isis» e il «terrorista più attivo al mondo». A dare notizia della sua morte, avvenuta in un’operazione congiunta condotta tra venerdì e sabato, sono stati ieri Nigeria e Stati Uniti. Al di là degli annunci altisonanti, negli ultimi anni l’Isis ha subito una trasformazione radicale: il 90 per cento delle sue operazioni riguarda obiettivi nell’Africa subsahariana e la sua divisione nigeriana è di gran lunga una delle più attive. Ad aprile ha rivendicato l’attentato costato la vita a 29 persone su un campo da calcio nel nord-est della Nigeria. Al-Minuki, inserito nella black list Usa dal 2023, è stato ucciso nel bacino del lago Ciad, da tempo roccaforte di Boko Haram e della sua fazione rivale, lo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (Iswap). L’operazione arriva dopo un rafforzamento della cooperazione militare tra Abuja e Washington, intensificata dopo che il presidente statunitense ha accusato il governo nigeriano di non proteggere le comunità cristiane. Si tratta di affermazioni smentite dagli analisti e dalle autorità nigeriane, che sottolineano come la crisi di sicurezza del Paese colpisca tanto i cristiani quanto i musulmani. E che vanno lette anche alla luce dell’attenzione prestata da Trump all’elettorato evangelico oltre che del suo tentativo di portare la Nigeria fuori dalla sfera di influenza cinese.