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 2026  maggio 17 Domenica calendario

Le reazioni della politica alla tentata strage di Modena

Sconcerto, dolore, solidarietà ai feriti e quel terribile sospetto che aleggia: e se fosse un atto di stampo terroristico, o di odio, simile ad altri che più volte hanno macchiato di sangue in modo simile le città europee?
Sono passate poche ore, il quadro è in pieno svolgimento, ma tutta la politica interviene sul drammatico attacco di Modena. Ancora non è chiaro quale possa essere il movente, ma il primo a dare voce a quella che potrebbe diventare una campagna vera e propria – anche indipendentemente da quale sia stata la spinta dell’uomo che ha tentato la strage – è Matteo Salvini. Che sui social scrive: «Salim El Koudri. Questo il nome del criminale “di seconda generazione” che a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame».
Il centrosinistra
Chiaro che per nessuno l’atto può essere meno che «folle», come dice Giuseppe Conte del Movimento Cinque Stelle, chiedendo «chiarezza». O «terribile», come aggiunge Nicola Fratoianni, di Alleanza Verdi e Sinistra. E sconvolta è la leader del Pd, Elly Schlein: «Siamo vicini a tutta la comunità modenese e grati ai soccorritori e al personale sanitario per il delicato lavoro di queste ore. Gratitudine che esprimiamo, inoltre, alle forze dell’ordine e a quei cittadini che coraggiosamente hanno inseguito e fermato il responsabile».
Il Colle
Ma a caldo quasi nessuno fa ipotesi, mentre tutti danno la solidarietà ai feriti e fanno i complimenti ai cittadini che hanno coraggiosamente fermato l’aggressore. Primo fra tutti il capo dello Stato Sergio Mattarella: il presidente telefona al sindaco di Modena «per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e chiedergli di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole». Anzi, questa mattina sarà lui a raggiungere la città ferita, a incontrare i feriti e incoraggiarli.
Anche Giorgia Meloni non punta il dito, e interviene per prima forse anche per dare la linea: «Quanto accaduto a Modena è gravissimo. Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle forze dell’ordine per il loro intervento. Ho sentito il sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni».
Il capogruppo di FdI Galeazzo Bignami auspica quindi che venga fatta immediata «chiarezza sull’accaduto», così come Matteo Renzi (Iv) che pure chiede venga fatta al più presto chiarezza su un episodio terribile e che conclude con un «dobbiamo reagire uniti, Forza Modena!». Il vicepremier Antonio Tajani fa sapere di essere in contatto con il collega degli Interni Matteo Piantedosi.
Il Senato
È però il presidente del Senato Ignazio La Russa a dar voce alla paura: «Siamo di fronte a un’azione di brutale violenza e che nella dinamica ricorda tristemente molti episodi simili avvenuti in Europa». Nessuno si spinge oltre tranne la Lega. Una nota del partito segue le parole di Salvini: «In attesa di ulteriori informazioni da parte delle forze dell’ordine, una cosa è certa: in troppe città italiane l’integrazione delle cosiddette “seconde generazioni” è fallita». Insomma, la tragedia diventa una bandiera politica: «Altro che “ius soli” o cittadinanze facili, bisogna proseguire con ancora più determinazione sulla strada di permessi di soggiorno revocabili in caso di reati gravi. Certe persone non sono assolutamente integrabili, inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza».
Il centro
Carlo Calenda, leader di Azione, risponde a Salvini: «Dopo tutte queste balle e promesse, hai costruito dei Cpr in Italia per i rimpatri? Li abbiamo aumentati? I carabinieri sono di più in strada? Io mi sono stancato, voglio dire a Salvini, stai al governo da 347 anni, non hai fatto un c...o, allora smettila di dire quello che bisognerebbe fare e fallo, altrimenti vai a casa». E aggiunge: «Non c’è dubbio che manchi un’azione di prevenzione nel contenere persone che possono essere socialmente pericolose».
Il post di solidarietà della presidente Metsola
«Sono profondamente colpita dal grave episodio avvenuto oggi (ieri, ndr) a Modena. Esprimo la mia vicinanza ai feriti, alcuni di loro in gravi condizioni». A esprimersi per prima, via social, è la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola (nella foto). «Ringrazio le forze dell’ordine intervenute con tempestività e coraggio», ha scritto la politica maltese con un post su X (l’ex Twitter) tutto in lingua italiana.