ilmessaggero.it, 15 maggio 2026
Giusy Ferreri ha depositato la voce come marchio contro l’IA
L’avvento dell’IA ha facilitato tanto la nostra vita, ma in alcuni casi l’ha resa più incline al falso. Negli ultimi anni i deepfake video e audio sono diventati sempre più presenti su internet e social, arrivando a replicare perfettamente espressioni facciali e voci di personaggi famosi.
Per evitare di essere “clonata” la popstar mondiale Taylor Swift, alcune settimane fa ha deciso di registrare la propria voce presso l’Ufficio brevetti e marchi statunitense. Sulla stessa linea si è mossa Giusy Ferreri, che qualche giorno fa, ha deciso di depositare la sua voce come marchio ufficiale presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO).
L’istituto gestisce i diritti sui marchi, garantendone la validità in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. Questi diritti si affiancano e integrano i diritti di proprietà intellettuale (DPI) a livello nazionale, creando un sistema coordinato con le normative internazionali in materia.
In seguito alla registrazione, l’avvocato della cantante siciliana, Marco Mastracci, ha spiegato i motivi della scelta a La Repubblica: “L’evoluzione del diritto della proprietà intellettuale impone oggi una tutela sempre più avanzata degli elementi distintivi della persona e dell’identità artistica. La voce rappresenta ormai un vero asset immateriale, con un valore economico, artistico e comunicativo enorme”.
Poi ha concluso: “La registrazione del marchio sonoro e vocale rappresenta una frontiera moderna della protezione dei diritti della personalità e del branding artistico. Nell’era dell’intelligenza artificiale la riconoscibilità della voce assume un ruolo centrale anche rispetto a utilizzi non autorizzati, imitazioni e riproduzioni sintetiche”.